Via libera all'Adalimumab e all'Abatacept contro l'artrite giovanile

Redazione DottNet | 11/09/2008 12:29

Due nuovi farmaci per combattere l'artrite idiopatica giovanile, la più comune malattia reumatica cronica del bambino, potranno presto essere registrati ed immessi in commercio. Gli studi realizzati dai ricercatori dell'Istituto Pediatrico Scientifico Giannina Gaslini, pubblicati in agosto sul New England Journal of Medicine e sul Lancet, hanno comprovato la sicurezza e l'efficacia dell'Adalimumab e dell'Abatacept.

In entrambi gli studi, ha spiegato stamani nel corso di una conferenza stampa il Professor Alberto Martini, direttore di Pediatria II che assieme al dottor Nicola Ruberto, ha coordinato la ricerca attraverso la rete internazionale Printo (Pediatric Rheumatology International Trials Organisation), la percentuale dei pazienti che ha risposto alla terapia è stata assai alta e molti dei piccoli pazienti hanno ottenuto livelli di miglioramento molto consistenti.L'Adalimumab è un anticorpo monoclonale umano che si lega spefificamente al Tnf (tumor necorsis factor) impedendogli di esercitare la sua azione proinfiammatoria. L'Abastacept inibisce l'attivazione dei linfociti T, gli orchestratori principali della risposta autoimmune. ''Questi due studi - ha affermato il direttore scientifico del Gaslini Lorenzo Moretta - sono un esempio di come le conquiste sono graduali. Si sapeva già che questi tipi farmaci potevano agire in una malattia simile dell'adulto, l'artrite reumatoide. Ma i farmaci devono essere studiati, per sicurezza ed efficacia, anche nei bambini non solo perchè il bambino non è un 'piccolo adulto' ma un organismo in evoluzione con caratteristiche particolari, ma anche perchè l' artrite idiopatica giovanile è diversa dall'artrite dell' adulto''. L'artrite idiopatica giovanile è una patologia che causa alterazioni invalidanti alle articolazioni, a deformazioni molto gravi, se non si blocca lo stato infiammatorio. Ve ne sono almeno nove forme e un bambino su mille ne può essere affetto. La nuova terapia consiste in due farmaci biologici. ''L' Adalimumab - ha spiegato Moretta - è un anticorpo che blocca il Tnf, la principale citochina che favorisce lo stadio infiammatorio. Tuttavia, in una parte dei pazienti non basta e allora serve qualcosa che blocchi a monte, e cioè l'attivazione dei linfociti, l'Abatacept''. La ricerca è stata resa possibile grazie a Print, la più vasta rete internazionale di ricerca, fondata nel 1996 dai ricercatori del Gaslini. I due farmaci sono ora in corso di registrazione.

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