Usa, l'obesità danneggia il fegato nei bambini

Redazione DottNet | 11/09/2008 12:58

 A causa dell'alimentazione errata, il 5% dei bambini americani è a rischio trapianto di fegato. 

 Circa il 5% dei bimbi americani soffre di fegato danneggiato a causa dell'obesità dilagante nel Paese soprattutto tra i più piccoli, ed è quindi a rischio di dover ricorrere addirittura a trapianto di fegato da adolescenti. A denunciare la diffusione tra i giovanissimi del disturbo del 'fegato grasso', che nel tempo porta a cirrosi e aumenta i rischi di tumore dell'organo, sono gli ultimi dati raccolti dall' 'American liver foundation'. Ma secondo molti esperti le cifre reali sono addirittura peggiori di quelli ufficiali, in quanto ben pochi ragazzini vengono sottoposti ai necessari test per diagnosticare la patologia: il 'fegato grasso' sarebbe quindi presente nel 10% dei piccoli americani. La malattia 'silenziosa' per anni - dicono i medici - compare e si sviluppa per una combinazione di fattori quali predisposizione genetica e livello di esercizio fisico, ma l'essere sovrappeso e' uno dei fattori determinanti ed è stato provato che dimagrire può far regredire la patologia. ''Quello che preoccupa è il possibile numero di adulti , trentenni o quarantenni, che dovranno mettersi in lista per trapianto di fegato per questa malattia sviluppata sin dall'infanzia'', ha osservato De Derody, direttore del dipartimento trapianti del Children Medical Center di St. Louis. Entro il 2020 - secondo gli esperti - proprio l'obesità diventerà la causa principale del ricorso al trapianto di fegato, ma di organi disponibili non ce ne sono molti.

 

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