Sant' Orsola, Pediatria si fa in tre e sperimenta i codici d' urgenza

| 24/11/2009 10:21

day-hospital

Intorcia l'obiettivo finale è un sogno lontano: realizzare a Bologna un grande ospedale del bambino. Per ora, il Sant' Orsola-Malpighi mette un altro tassello e taglia il nastro di tre aree pediatriche ristrutturate nel padiglione 13. Un investimento da oltre 1,2 milioni di euro (937 mila già spesi per le opere, 141 mila per gli arredi, altri 230 mila serviranno per l' endocrinologia e il day hospital) per creare la "Struttura semplice dipartimentale di pronto soccorso e pediatria d' urgenza".

Il prossimo passo è atteso alla fine del 2010, quando sarà pronto il nuovo polo delle emergenze: il pronto soccorso generale e quello ortopedico si trasferiranno nella nuova struttura del padiglione 5, con ingresso da via Albertoni, e lasceranno liberi 5000 metri quadri al "16" per l' ampliamento di Pediatria. Su via Massarenti, fra un anno, resterà solo l' accesso al pronto soccorso pediatrico e ginecologico. Ieri sono stati inaugurati spazi per 3500 metri quadrati. Il pronto soccorso, al piano terra del "13", è stato ampliato e riorganizzato con l' area "triage", dove si assegna la priorità ai pazienti in entrata: verrà applicato anche ai bambini il sistema dei codici (bianco, verde, giallo e rosso, in ordine crescente di gravità). Da un mese funziona già la shock-room, per la gestione delle situazioni critiche. E poi un ambulatorio e una sala d' attesa per la gestione separata dei codici bianchi, un' area di visita e osservazione e una per il personale medico, infermieristico e di supporto. Al piano terra anche 15 ambulatori per la pediatria specialistica e battezzati con nomi che spaventano meno, come "pianeta cardiologia"e "galassia medicina generale". Nuovi anche la sala d' attesa, i servizi igienici e la nursery. Ogni mese un medico dell' equipe sarà ospite di un dipartimento d' emergenza di altri ospedali, per studiare e imparare da altre realtà. Al primo piano ci sono 26 posti letto per la degenza breve (fra le 3 e le 36 ore). Al terzo, sei stanze di pediatria specialistica, con 10 letti in tutto e spazi per gli accompagnatori. I piccoli saranno seguiti con una postazione informatica in stanza: Medialife e Philips hanno sponsorizzato l' installazione di tv color nella sala d' aspetto e dei laptop ai piedi del letto. Il sistema assistenziale prevede la figura di un infermiere coordinatore unico e una rotazione del personale fra emergenza e degenza. La riorganizzazione non prevede invece aumento di personale, ad eccezione del dottor Montini, nefrologo che arriva da Padova. Per distrarre e tranquillizzare i bambini è attivo un progetto di 500 ore per la clown-terapia, in collaborazione con l' associazione Gelsomina e la Facoltà di Scienze della Formazione: 12 psicologi e psicoterapeuti con il camice vero e il naso finto accompagnano i pazienti dentro gli ambulatori. Guardando al futuro, il direttore generale Augusto Cavina pensa già all' ampliamento tra un anno: c' è già il progetto firmato da un importante studio, mancano i soldi: "Servono 10 milioni di euro e stiamo lavorando al found raising".


Fonte: Repubblica