Errori medici, quasi 2000 sentenze emesse dal tribunale di Roma

Silvio Campione | 24/11/2009 19:54

Sono 1.966 le sentenze relative a responsabilità professionale medica emesse dal 2001 al 2007 dalle sezioni specializzate in colpa medica del Tribunale civile di Roma.

Il dato emerge da uno studio pilota sulla Giurisprudenza del tribunale di Roma presentato al 4/o Forum Risk Management in Sanità 2009. Lo studio è realizzato dall'Osservatorio sulla responsabilità medica (Orme), Istituto superiore di sanità, Ordine dei medici di Roma, magistrati del tribunale di Roma e docenti dell'università di Tor Vergata. Dalla ricerca emerge un incremento del contenzioso negli anni 2003-2005, con un decremento negli anni successivi. Si può dire, affermano gli analisti, che ''in media viene iscritta più di una causa al giorno per responsabilità medica''. Per quanto riguarda i costi delle cause per responsabilità medica, i risarcimenti più consistenti si assestano nei primi anni su circa 1 milione di euro, per poi incrementare dal 2004. ''I medici citati in giudizio solo in pochi casi hanno combinati guai molto grossi'', si legge nello studio. Le conseguenze derivate da responsabilità medica molto gravi, con invalidità permanente superiore al 50%, infatti, ogni anno ammontano a meno di 10 casi. In tali casi i risarcimenti liquidati sono stati quelli più consistenti e la somma di essi, per ogni anno è sempre superiore a 1,5 mln di euro, con un massimo di 4.349.000 euro nel 2004. I danni per lesioni gravi (con invalidità permanenti tra il 30 e il 50%)sono circa 50 casi ogni anno. Sono invece in crescita costante, rileva lo studio, le condanne per danni micropermanenti, che da 59 nel 2002 si incrementano ogni anno. Il totale dei risarcimenti in questi casi è di circa 300.000 euro per ogni anno, con un picco superiore ai 400.000 euro nel 2004. I casi di media gravità, con invalidità permanente tra il 10 e il 30%, si assestano intorno ai 50 l'anno.
Con una diversa politica di gestione delle polizze assicurative stipulate dalle aziende sanitarie per la tutela di medici e personale contro il cosiddetto rischio clinico, ovvero gli errori medici in corsia, è possibile una riduzione complessiva dei costi del 20%, pari a circa 40 milioni di euro per la sola Regione Lazio. Lo studio è stato condotto dall'Iss in collaborazione con l'università Tor Vergata, l'Ordine dei medici di Roma e il Tribunale civile e penale di Roma, ed ha preso in esame circa 2.000 sentenze legate alla responsabilità professionale del medico nel periodo 2001-2007. ''I risultati - ha spiegato Garaci - mettono in evidenza che è possibile risparmiare sulle polizze sanitarie contro il rischio clinico stipulate dalle aziende sanitarie. Come? Attraverso una gestione unificata delle procedure di contratto con le assicurazioni''. Infatti, ha sottolineato il presidente Iss, ''è stata così quantificata una riduzione della spesa pari al 20%, corrispondente a 40 mln di euro per la sola Regione Lazio''. A fronte del fenomeno, secondo Garaci, fondamentale è però ''cercare di migliorare complessivamente le prestazioni, puntando a ridurre l'atteggiamento della cosiddetta 'medicina difensiva''', che porta il medico a tutelarsi spesso preventivamente rispetto all'eventuale errore sanitario.
 

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