A rischio infarto quando si è depressi

Cardiologia | Redazione DottNet | 11/09/2008 15:44

La depressione aumenta il rischio di infarto anche nelle persone che hanno un rischio cardiovascolare molto basso, tanto che non prendono farmaci. Lo dimostrano i ricercatori del Consorzio Mario Negri Sud, di Santa Maria Imbaro (Chieti), guidati da Alejandro Macchia, in uno studio presentato il 2 settembre scorso a Monaco di Baviera, in occasione del Congresso annuale della Società Europea di Cardiologia.

I ricercatori abruzzesi sono andati a controllare i database degli ospedali della loro regione per un periodo di tre anni, mettendo a paragone i pazienti, con e senza depressione e con età dai 30 anni in su. Fra questi, hanno considerato quelli con rischio cardiovascolare molto basso, che non assumevano farmaci per il cuore o il diabete. Su 105.488 pazienti con rischio cardiovascolare basso, ne hanno identificati 1129 (l'1,1%) che erano stati sottoposti a trattamento cronico con antidepressivi e hanno verificato che costoro andavano incontro più spesso a eventi cardiovascolari acuti. In particolare, hanno potuto calcolare che nei pazienti fra i 30 e i 50 anni la depressione era associata, nel tempo, a un aumento del rischio cardiovascolare del 212%; in quelli fra 50 e 60 anni ha portato a un aumento del 50% del rischio; e in quelli oltre i 60 anni il rischio è aumentato del 39%.

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