AOU Parma, neurochirurgia Centro di Riferimento Europeo

Ortopedia | Redazione DottNet | 26/11/2009 09:56

La Struttura complessa di neurochirurgia a indirizzo traumatologico dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Parma, diretta da Franco Servadei, è stata scelta come centro di riferimento europeo per l'inserimento delle cranioplastiche in idrossiapatite con tecnica innovativa.

L'importante riconoscimento è giunto in virtù dell'esperienza maturata dai chirurghi parmensi nella tecnica di apposizione di cranioplastica in idrossiapatite. Il centro di riferimento accoglierà due volte all'anno neurochirurghi da tutta Europa per sedute di aggiornamento scientifico. La prossima iniziativa formativa è un corso teorico con sedute operatorie in live surgery per imparare la tecnica cranioplastica dal vivo. La tecnica innovativa - si legge in una nota dell'azienda parmense - consiste nella ricostruzione della teca cranica con placche di materiale biologico, denominato idrossiapatite. Si tratta di un materiale messo a punto con tecnica tutta italiana, con il quale si crea una protesi in grado di mimare la struttura ossea, al punto che le cellule dell'osso confinante, nell'arco di alcuni mesi, integrano la cranioplastica rendendola simile all'osso autologo. L'intervento è praticato nei pazienti ai quali è stato asportata una parte della teca cranica durante un intervento di decompressione, utile a contrastare l'aumento di pressione intracranica indotto da traumi gravi, ischemia o emorragia cerebrale e gravi patologie. La cranioplastica in idrossiapatite viene prodotta con tecniche di ricostruzione 3D, e al termine del processo risulta uguale alla parte del cranio controlaterale rilevata dalla Tac. La protesi così ottenuta è conforme alle caratteristiche craniche del paziente e dopo pochi mesi di impianto, al termine della fase di osteointegrazione, garantisce ottimi risultati clinici ed estetici.

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