Piccoli stress per un sano invecchiamento

| 26/11/2009 12:38

omega-3

Il segreto dell’approccio migliore agli anni che passano si basa sullo sfruttamento dell’ormesi, una particolare proprietà omeodinamica dell'organismo che gli consente di mantenersi e ripararsi. L’ormesi (dal greco ormesis, stimolazione) è un fenomeno per il quale l’esposizione a basse dosi di agenti tossici finisce per risultare vantaggiosa per l’organismo. In base a questa proprietà, brevi periodi di stress lieve stimolano la risposta dei meccanismi di difesa dell'organismo, contribuendo a migliorare la salute e prolungando la vita.

«Il paradigma dell'ormesi - spiega il professor Rattan, Docente di Biogerontologia, Dipartimento di Biologia Molecolare, Aarhus University, Danimarca, Direttore Biogerontology Journal, Ed. Springer - è l'attività fisica, che ha numerosi effetti benefici pur essendo un generatore di radicali liberi e acidi». Infatti, durante l'attività fisica è possibile rilevare effetti ormonali, in particolare l'incremento di cortisolo e di catecolamine, che comporta una reazione immunologica da stress. Un'attività fisica moderata produce effetti positivi sul rischio di infezioni delle vie aeree, compresa l'influenza stagionale, e di stabilizzazione del sistema immunitario. Altri effetti benefici derivanti dall'ormesi sono stati riportati anche dagli studi sulla restrizione calorica e il digiuno intermittente negli esseri umani. «Attività fisica e ridotto introito di cibo - conclude il direttore del Biogerontology Journal - sono sempre più indicati e praticati come un mezzo efficace per raggiungere l'età avanzata in salute».
Il professor Rattan, principale esperto, a livello internazionale, di biogerontologia, proporrà, durante il congresso, la sintesi dei 5 principali cambiamenti a cui sono sottoposte le cellule del corpo umano, alla base del processo d’invecchiamento ossia il rallentamento fino alla cessazione della normale divisione cellulare, con conseguente indebolimento progressivo delle risposte immunitarie; l’aumenta l'eterogeneità molecolare a livello del DNA, provocando mutazioni, causa principale di tumori; l’alterazione della sincronia ormonale quindi le cellule rispondono meno ai fattori di crescita, con danni metabolici legati a patologie come diabete, osteoporosi e sarcopenia; le cellule diventano più sensibili ad agenti dannosi quali antibiotici, inquinanti e radiazioni; il calo dell’efficienza comunicativa tra organi e tessuti attraverso l'interazione con i diversi tipi cellulari.