Cgil, iniqua la norma sui pensionamenti dei dirigenti dell’Ssn

| 26/11/2009 21:32

''L'emendamento al Ddl 1167 approvato in aula al Senato, con il quale si consente ai dirigenti del Servizio Sanitario Nazionale (Ssn) di poter andare in pensione con i 40 anni di servizio effettivo fino al 70/o anno, e' una norma iniqua''.

Lo ha dichiarato Massimo Cozza, segretario nazionale Funzione Pubblica Cgil Medici. ''Nei fatti la norma consentirà - ha spiegato Cozza - di rimanere in servizio fino a 70 anni alla stragrande maggioranza dei dirigenti medici, calcolando l'inizio dell'attività lavorativa non prima dei 30 anni ai quali vanno aggiunti i 40 di lavoro, a partire dai direttori di struttura complessa e dai responsabili di struttura semplice. Migliaia di precari vedranno allontanarsi la possibilità di lavoro stabile - ha sottolineato - e a decine di migliaia di dirigenti professionali verrà preclusa la possibilità di carriera. ''L'unica nota positiva - ha concluso il segretario nazionale Fp Cgil Medici - è il superamento della rottamazione arbitraria da parte delle aziende nei confronti di tutti i dirigenti medici che raggiungono i 40 anni di contributi compresi i riscatti.

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