Nuova influenza, il virus continua a mutare. Simg: i casi sono in calo

| 28/11/2009 11:20

Il virus A/H1N1 continua a mutare: è di venerdì la notizia che su due pazienti francesi deceduti dopo essere stati contagiati dall'influenza è stato isolato un virus in cui è stata individuata una mutazione.

E mentre gli esperti tranquillizzano, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) avverte che il numero dei morti in Europa in una settimana è raddoppiato. Secondo quanto reso noto dall'Istituto nazionale di vigilanza sanitaria (Invs), i due pazienti francesi morti a causa dell'influenza sarebbero stati portatori della stessa mutazione del virus segnalata una settimana fa in Norvegia. Per uno dei due pazienti deceduti, inoltre, si aggiunge l'osservazione ''di un'ulteriore mutazione nota per conferire resistenza'' al farmaco antivirale Tamiflu. Si tratta, dicono all'Invs, del primo ceppo resistente in Francia fra i 1.200 finora analizzati. Se la mutazione ''potrebbe aumentare le capacità del virus di raggiungere le vie respiratorie basse, e in particolare, il tessuto polmonare'', dice l'istituto francese, l'efficacia dei vaccini ''attualmente disponibili non viene messa in discussione''. Il viceministro della Salute Ferruccio Fazio rassicura gli italiani dopo la morte di due persone in Francia per virus mutato. ''Al momento attuale, i miei esperti mi dicono che non c'è da preoccuparsi'', ha dichiarato Fazio. Anche il direttore del dipartimento malattie infettive dell'Istituto superiore di Sanità (Iss), Giovanni Rezza, tranquillizza sulla situazione e sui nuovi casi di mutazione isolati. Secondo l'epidemiologo si tratterebbe ''dei soliti casi sporadici, una mutazione che si riscontra di tanto in tanto anche in chi ha avuto una forma più banale di influenza''. Anche la resistenza al farmaco antivirale, riscontrata in uno dei due pazienti deceduti in Francia, non sarebbe preoccupante. ''La stessa resistenza - ha affermato Rezza - è stata riscontrata già in diversi Paesi, ma si tratta sempre di casi sporadici o isolati''. Più preoccupante, invece, l'aggiornamento dell'Oms sul numero dei decessi. Secondo l'Oms, infatti, in Europa i decessi notificati sono pressochè raddoppiati passando da almeno 350 ad almeno 650 in una settimana, anche se il più alto numero di decessi continua ad essere registrato dal continente americano (5.360, pari ad un aumento di 554). In totale, nel mondo, il virus dell'influenza A/H1H1 ha ucciso almeno 7.826 persone, oltre mille decessi in piu' rispetto alla settimana scorsa. Per quanto riguarda la situazione in Italia, il bollettino del Ministero registra una riduzione delle persone che si sono rivolte al pronto soccorso per problemi respiratori. In tutto, i morti in Italia sono 93 e le dosi di vaccino distribuite alle Regioni ammontano a quattro milioni. Gli italiani vaccinati sono quasi mezzo milione, per la precisione 494.915. Ma la pandemia sarebbe in calo. In base ai dati forniti all'apertura del 26/o Congresso nazionale della Simg, la Società italiana di medicina generale, gli italiani colpiti dal virus A/H1N1 nell'ultima settimana sono stati 682.000 rispetto agli oltre 750.000 della precedente rilevazione.

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