Ritrova la vista grazie all’occhio bionico

| 28/11/2009 11:26

Un uomo britannico cieco da trent'anni ha riacquistato parzialmente la vista grazie a un 'occhio bionico': a Peter Lane, 51 anni, sono stati impianti dei sensori nell'occhio; questi, collegati attraverso un processore elettronico a una telecamera montata su un paio di occhiali, inviano impulsi che il cervello trasforma in immagini parziali.

Secondo la stampa britannica Lane, grazie a questa tecnologia dell'azienda Americana Second Sight, di cui è uno dei primi beneficiari, può vedere i contorni degli oggetti, e persino 'leggere' (vede le lettere come una serie di punti e linee su uno schermo speciale). L'uomo soffre di una malattia genetica degenerativa, la retinite pigmentosa, per la quale ha iniziato a perdere la vista quando aveva circa 25 anni. ''Dopo tanto tempo passato senza vedere, è stato incredibile vedere lettere e parole su uno schermo speciale. Potevo leggere 'dad' (papa'), 'cat' (gatto) e 'mat' (tappetino)'', ha dichiarato al Daily Mail. ''Al momento leggo solo parole brevi, ma è un inizio - ha proseguito - I medici dicono che mi procureranno uno schermo così che possa leggere a casa... spero di riuscire a leggere le lettere che mi arrivano, grazie a questo schermo. In casa mi sono sempre mosso bene, perchè so dove sono le cose, ma fuori questi occhiali mi danno più sicurezza e indipendenza. Vedo immagini che si muovono, e bisogna abituarsi..ma per esempio vedo le auto, sembrano batuffoli di cotone. E' bellissimo partecipare a questo esperimento''. Il sistema, che viene al momento testato su 32 persone in tutto il mondo, prevede che la telecamera invii l'immagine al processore (che il paziente porta alla cintura insieme a una batteria per alimentare il sistema), che la trasforma in un segnale elettronico che, a sua volta, viene inviato a un trasmettitore sempre all'interno degli occhiali. Questo manda e' collegato in wi-fi a un microscopico set composto da ricevitore e ed elettrodi impiantato nella retina. Il segnale viene passato dagli elettrodi a quel che rimane del nervo della retina, che fa arrivare gli impulsi visivi al cervello. L'impianto è stato fatto nel corso di un'operazione durata quattro ore al Manchester Royal Eye Hospital, e Lane (insieme a lui c'erano altri due pazienti che partecipavano alla sperimentazione) ha dovuto aspettare due mesi, finchè l'occhio non fosse completamente guarito. Uno degli altri pazienti ha detto di aver visto i fuochi d'artificio per la prima volta dopo 40 anni. I medici sono estremamente soddisfatti. Secondo l'oftalmologo Paulo Stangaat ''i pazienti stanno progredendo molto più in fretta di quel che pensassimo. C'è ancora molto lavoro da fare, ma certo questo è molto incoraggiante per i pazienti e per la comunità scientifica''.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato