Da Repubblica: Farmacie tuttofare L' aiuto medico sottocasa

Farmacia | | 29/11/2009 16:50

La definisce «una vittoria per l' intera categoria», Annarosa Racca, presidente di Federfarma, parlando del decreto legislativo che individua i nuovi servizi erogati dalle farmacie nell' ambito del Servizio sanitario nazionale.

 Un decreto che trasforma di fatto le farmacie da luoghi dove acquistare medicinalie in alcuni casi anche cosmetici e articoli sanitari, in "centri di salute". Un testo breve: cinque articoli dove sono stati messi, nero su bianco, però, i servizi che nel futuro potranno essere erogati dalle oltre 17mila farmacie italiane. Si andrà dall' assistenza domiciliare integrata all' educazione sanitaria, agli screening di prevenzione. E sempre lì, nella farmacia sottocasa si potranno effettuare analisi di autocontrollo, ma anche prenotare visite mediche specialistiche e ritirare i referti medici. La novità forse più rilevante è l' erogazione di prestazioni infermieristiche o fisioterapiche in accordo con il medico di famiglia, ovviamente. La trasformazione è alle porte, dunque. Ma già da tempo la macchina si era messa in moto. Non erano state sottovalutate strategie di marketing mirate come nel caso del "Consorzio Farmacia": cento strutture associate in tutta Italia che come elemento centrale hanno la comunicazione tra i professionistiei clienti e anche la forza, tutte insieme, di offrire agevolazioni su prezzi e promozioni studiate ad hoc. Sino a oggi molta iniziativa privata o di categoria: nel Lazio la costola regionale di Federfarma si era detta disponibile a distribuire, gratuitamente, i vaccini contro l' influenza A N1H1. Stessa offerta era stata avanzata alle otto Asl sarde da Co.sa.fa.ca, una cooperativa di titolari di farmacie. Ma già dal 2005 il decreto "tagliaprezzi", voluto dall' allora ministro alla Salute Francesco Storace, che aveva di fatto introdotto la possibilità di effettuare sconti sino al 20 per cento sui medicinali da banco aveva dato il via alla trasformazione e la liberalizzazione della vendita dei prodotti senza prescrizione medica in corner della salute all' interno di supermercati e nelle parafarmacie, avviata da Pierluigi Bersani a quei tempi a capo del dicastero per lo Sviluppo Economico era stata una spinta per tutte a migliorare i servizi ai clienti. Perché le 3088 parafarmacie aperte in tre anni (71 solo a ottobre) avevano creato qualche problema alla categoria. Un universo quest' ultimo che ora punta i piedi contro il nuovo decreto. «Nell' ultimo articolo - spiega Massimo Brunetti, segretario dell' Anpi, l' Associazione nazionale parafarmacie italiane - è specificato che la croce verde può essere utilizzata come insegna solo dalla farmacie. Peccato però che dal 2006 a oggi molte abbiamo aperto con insegne di questo tipo poiché il decreto varato allora non contemplava questa condizione. Ora stiamo vagliando con i nostri legali il da farsi». Brunetti sottolinea poi che «le cose stanno migliorando: alcune regioni, come ad esempio l' Emilia Romagna, hanno stipulato convenzioni anche con noi per la distribuzione degli alimenti per celiaci e siamo rientrati anche nel circuito del Cup,i centri unici di prenotazioni, attivi da molti anni nelle farmacie in alcune zone d' Italia». Nel frattempo le farmacie hanno già aperto agli screening. È questo il caso del Servizio di prevenzione e protezione del Consiglio nazionale delle ricerche (Spp-Cnr) di Roma che, insieme alla Società Strale (si occupa di tecnologia applicata alla medicina), ha dato il via allo studio di prevenzione "Farmacia cardiometabolica", focalizzato sulla ricerca dei fattori di rischio cardiovascolare. «Abbiamo sviluppato una cartella clinica computerizzata dove il farmacista immette alcuni dati: pressione arteriosa, indice di massa corporea, circonferenza addominale, glicemia, colesterolo totale e Hdl, trigliceridi, eventuale fumo di sigaretta, frequenze alimentari», spiega Roberto Volpe, responsabile dello studio del SppCnr. La ricerca, che per il momento è stata avviata in Lazio, Campania e Abruzzo «presto sarà estesa anche in altre regioni italiane». Centododici sino a ora le persone monitorate: tutte seguite passo dopo passo nella battaglia contro le malattie cardiovascolari dai loro farmacisti.

 

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