Fondi Enpam: nasce il contributo modulare

Giovanni Vezza | 01/12/2009 16:44

I nuovi Accordi Collettivi di categoria, entrati in vigore l’estate scorsa, hanno introdotto, quale assoluta novità rispetto alle precedenti contrattazioni, l’istituto dell’aliquota modulare su base volontaria: l’iscritto, ferma restando l’aliquota stabilita a carico dell’Azienda, potrà scegliere di elevare la quota contributiva a proprio carico fino ad un massimo di cinque punti percentuali.

Tale facoltà, riconosciuta soltanto ad alcune categorie professionali (pediatri di libera scelta, medici addetti all’assistenza primaria, alla continuità assistenziale e all’emergenza sanitaria territoriale), è esercitabile, una volta l’anno, entro il 31 gennaio dell’anno di riferimento del contributo, e quindi sarà operativa solo a partire dal 2010. Le domande presentate oltre tale termine, pertanto, devono intendersi riferite ai contributi dovuti per l’annualità successiva. Fa eccezione la sola Regione Veneto, che, in via eccezionale ed in sede di prima applicazione del nuovo contratto, ha consentito ai medici operanti nel suo territorio di manifestare una opzione valida anche per il 2009 entro il termine perentorio del 30 novembre. In assenza di comunicazione di variazione, l’aliquota prescelta rimane confermata anche per gli anni successivi.

La possibilità di scegliere periodicamente l’aliquota aggiuntiva a proprio carico, oltre a garantire maggiori benefici sul piano fiscale, consentirà all’iscritto di ottimizzare e "personalizzare" il trattamento pensionistico adeguandolo alle proprie peculiari esigenze di vita.

Al fine di agevolare la formalizzazione dell’opzione, è stato predisposto dall’Enpam un apposito modulo di domanda, scaricabile dal sito della Fondazione tramite il link contenuto nella pagina delle News.

Il modulo, debitamente compilato, deve essere trasmesso – unitamente alla copia di un documento d’identità in corso di validità – a tutte le AASSLL con le quali è in essere il rapporto convenzionale. Copia della domanda può essere trasmessa, per ogni utile verifica, alla Fondazione E.N.P.A.M. – Servizio Contributi, Ufficio Riscossione Fondi Speciali – Via Torino 38, 00184 ROMA, allegando idonea documentazione comprovante l’avvenuta trasmissione alle Aziende interessate (fotocopia della ricevuta della raccomandata, numero di protocollo di registrazione, ecc.).

La convenienza del versamento del contributo modulare è legata soprattutto alla sua totale deducibilità fiscale, in quanto contributo facoltativo versato alla gestione obbligatoria di appartenenza. Controindicazione piuttosto pesante è invece rappresentata dall’interpretazione della parte sindacale stipulante, secondo la quale l’opzione dell’aliquota (dall’1% al 5%) è sì modificabile annualmente, ma solo in aumento. Ciò significherebbe (anche se non si evince dall’interpretazione letterale del testo dell’Accordo), che chi sceglierà l’1% per il 2010, nel 2011 potrà passare al 2, 3, 4 o 5% oppure restare all’1% ma non tornare semplicemente a zero.

A questo punto, sino a che non aumenteranno i coefficienti di trasformazione (e sembra che la modifica sia imminente), per chi vuole migliorare la propria pensione appaiono molto più convenienti i riscatti (laurea e specializzazione, servizio militare, allineamento contributivo) che all’Enpam godono di un’ampia flessibilità.
 

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