Federfarma, no ai tagli per le farmacie. Racca: il Governo intervenga

| 01/12/2009 21:46

federfarma sanità

''Chiediamo al governo di non recepire nella Finanziaria 2010 le richieste di ulteriori tagli alle farmacie avanzate dalle Regioni: le nostre casse sono vuote e non si può sempre pensare che siano a disposizione di quelle amministrazioni pubbliche che non sono in grado di gestire i conti del sistema sanitario''.

Lo afferma il presidente di Federfarma, Annarosa Racca, commentando indiscrezioni su un'ipotesi di riduzione della spesa farmaceutica. ''Faccio notare - rileva Racca - come la spesa farmaceutica convenzionata SSN è oggi agli stessi livelli del 2001, mentre altre voci di spesa del bilancio sanità sono in continuo e incontrollato aumento''. ''A subire le spese dei ripetuti interventi - prosegue la presidente Federfarma - sono in particolare i margini delle farmacie, decurtati da continue sforbiciate. Esiste il rischio concreto che sia messa a rischio la stabilità della rete capillare delle farmacie''. Infatti, è l'allarme lanciato da Racca, ''le farmacie sono oggi in seria difficoltà e con altri tagli saranno costrette a ridurre le spese, fino ad arrivare a licenziamenti di personale''. ''Le farmacie - conclude Racca - chiedono al Governo e al Parlamento di applicare ad altri settori della sanità lo stesso rigore fino ad oggi adottato solo per la spesa farmaceutica convenzionata e di garantire che le farmacie possano continuare a garantire gli eccellenti livelli di servizi offerti da sempre ai cittadini''.