Codacons, non c’è trasparenza per i prezzi dei farmaci in vendita

| 02/12/2009 20:09

Niente trasparenza per i prezzi dei medicinali in vendita nelle farmacie, nelle parafarmacie e nella grande distribuzione. A denunciarlo è stato il Codacons, il Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell'Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori, che ha inviato un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia e all'antitrust.

 In base a quanto stabilito per legge, ''i prodotti esposti per la vendita - ha dichiarato l'associazione - devono indicare, in modo chiaro e ben leggibile, il prezzo, cosa che non avviene. Inoltre, con l'iniziativa ''Prezzi trasparenti'' farmacie e parafarmacie sono obbligate ad esporre in vetrina un cartello con i prezzi dei 20 farmaci da banco più venduti - ha denunciato Codacons - ma meno della metà delle farmacie e parafarmacie espongono in vetrina il cartello e sempre più spesso il cartello è posizionato dentro l'esercizio commerciale. Infine quasi nessuno stampa i prezzi per metterli a disposizione degli acquirenti''. I prezzi dei medicinali in Italia sono caratterizzati da una parte da fortissimi rincari, dall'altra da prezzi molto altalenanti - ha proseguito il Codacons -. Da una farmacia all'altra, infatti, il prezzo di un medicinale da banco varia in media del 59%. Rispetto al 2008, inoltre, sono notevolmente aumentati i prezzi dei farmaci. Nelle farmacie il rincaro medio è stato in media del 4,8%, nelle parafarmacie dell' 8,7% e nella grande distribuzione del 6,1%: aumenti superiori all'inflazione''.

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