Microscopio a scansione laser per la diagnosi in vivo del tumore della pelle.

| 03/12/2009 16:55

Il microscopio confocale a scansione laser rappresenta un progresso importante per l’analisi non-invasiva, rapida e sicura di tessuti sospetti. Insieme a numerosi altri campi di applicazione la tecnica viene già utilizzata con successo particolarmente per la diagnosi del tumore della pelle e delle sue forme allo stato iniziale.

Il microscopio confocale a scansione laser è una estensione innovativa ed un completamento della dermatoscopia e dello screening relativo al tumore della pelle. Il microscopio a scansione laser, come ad esempio gli apparecchi VivaScope® 1500 e 3000 per l’applicazione in vivo, aprono una “finestra nella pelle“ non-invasiva. Attraverso questo procedimento si possono raffigurare in orizzontale, strato per strato, gli strati della pelle del reticolo epidermico fino allo strato più alto. Per ottenere le immagini confocali, viene inviato un raggio laser nel vicino campo ad infrarossi (830 nm) attraverso un inserimento ottico e un beam-splitter sulla parte della pelle da esaminare. In tal modo si ottiene una biopsia ottica in tempo reale. Con questa variante diagnostica dell’immagine, si può giudicare la pelle dai tessuti vivi senza prove patologiche. Tramite la tecnica di conferimento dell‘immagine, l’analisi degli strati della pelle raffigurati in soluzione cellulare bianco e nero, si possono perfino evitare biopsie non necessarie, in quanto sullo schermo i tessuti malati si distinguono chiaramente da quelli sani. Inoltre, grazie al breve spazio di tempo che intercorre con l’emissione del referto, si accorcia il tempo di attesa dei risultati – il paziente e colui che effettua il trattamento beneficiano quindi entrambi in ugual misura di questo metodo.

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