ADUC, occhio alle verdure agli ormoni vegetali

Redazione DottNet | 03/12/2009 17:49

Occhio alle verdure trattate con fitoregolatori, cioè con ormoni vegetali: auxine, gibberelline e citochinine. "Peperoni, melanzane e carciofi che paiono un trionfo dell'abbondanza.

Il consumatore non sa - avverte Primo Mastrantoni, Segretario dell'Aduc - che questi prodotti sono trattati con ormoni, che possono esplicare la loro azione anche dopo l'acquisto. Non c'è da meravigliarsi dunque che un bel peperone, acquistato al mercato e portato a casa, continui a crescere. Non è un miracolo ma l'attività dei fitormoni che, irrorati sugli ortaggi, ne stimolano l'accrescimento anche dopo la raccolta". Il consumatore che non vuole "gustare" verdure gonfiate agli ormoni, può adottare "alcune semplici precauzioni": innanzi tutto consumare i prodotti di stagione. Poi "acquistare frutta e verdura che abbiano il marchio 'da agricoltura biologica': la natura ringrazierà perché sarà liberata dalle sostanze chimiche di sintesi. Vi sono in commercio anche prodotti definiti "organici", "biodinamici" e "da lotta integrata", che si rifanno a disciplinari che riguardano le tecniche di coltivazione, l'uso di concimi naturali e la riduzione dei trattamenti parassitari, integrati dall'uso di insetti predatori dei parassiti. Attenzione, infine, al termine "verde" che si trova in molte confezioni: non ha alcun significato", conclude Mastrantoni.

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