Isf X-Pharma in agitazione contro taglio di 376 posti lavoro

Aziende | Redazione DottNet | 11/09/2008 17:17

Stato di agitazione per gli informatori farmaceutici della X-Pharma. A proclamarlo è stata, sabato, l'Assemblea nazionale delle Forze esterne della società per protestare contro "le gravi ed improvvise decisioni aziendali di interrompere inspiegabilmente e in via definitiva il servizio di informazione scientifica sui farmaci, nonché di porre in cassa integrazione tutti i lavoratori in carico all'azienda medesima", come si legge nel verbale di Assemblea.
 

Una decisione che riguarda 376 informatori scientifici del farmaco (Isf), ai quali l'azienda - denuncia il sindacato dei lavoratori dell'industria farmaceutica-CobasLavoro Privato, che ha convocato l'Assemblea - ha comunicato presunti esuberi di posti di lavoro solamente a ridosso del periodo di ferie estive.
Allo stato di agitazione fa seguito la decisione di non riconsegnare all'azienda gli 'strumenti' di lavoro in dotazione degli Isf, come richiesto dalla stessa società ad alcuni lavoratori. "Ai colleghi - spiega Carmelo Carnovale, segretario nazionale Slf-Cobas Lavoro Privato - è stata comunicata dall'azienda una sospensione per ferie obbligate. Ma a qualcuno ora sono arrivate lettere di richiesta per la riconsegna di auto, pc, telefono, eccetera. Un'iniziativa alquanto contraddittoria dal momento che, in assenza di altre comunicazione, gli Isf sarebbero ancora in ferie". Da qui la decisione, in virtù dello stato di agitazione, di "interrompere l'esecuzione delle disposizioni aziendali riguardanti la consegna di autovetture, pc e quant'altro necessario per svolgere l'attività lavorativa - si legge nel verbale - fino a quando non saranno fornite a Slf-Cobas Lavoro Privato notizie esaustive riguardo la situazione occupazionale in corso, il pagamento di tutte le spettanze maturate, nonché il rimborso delle spese sostenute in nome e per conto dell'azienda".
 

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