Influenza A: Moige, troppi pediatri rifiutano visite a domicilio la denuncia dopo morte bimbo Lecce

Pediatria | | 04/12/2009 10:10

Anche in tempi di pandemia, "ancora troppi pediatri rifiutano le visite a domicilio". E' la denuncia del Moige (Movimento italiano genitori), dopo il tragico decesso di un bimbo di due anni a Lecce, colpito dal virus H1N1.

 

"La morte del bambino di Lecce causata dall'influenza A - afferma Maria Rita Munizzi, presidente nazionale del Moige - è solo uno degli ultimi casi di decesso che ha avuto come vittima un minore ed è quindi intuibile lo stato di allarme in cui versano i genitori italiani. La situazione è aggravata anche dal fatto che sono ancora troppi i pediatri che rifiutano di effettuare visite a domicilio quando richieste dai genitori, preoccupati di salvaguardare la salute dei propri figli". Per Munizzi, "in un momento di emergenza come questo non sono sufficienti i consigli dei pediatri forniti telefonicamente o attraverso i media, ma è necessario stare accanto alle famiglie, supportandole concretamente nella cura dei bambini, anche effettuando un numero maggiore di visite a domicilio".

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato