Case report: gestione di un’odontodisplasia regionale pediatrica

Redazione DottNet | 04/12/2009 10:30

L’odontodisplasia regionale, o "i denti fantasma", è un’anomalia dentaria derivato da entrambe le componenti epiteliali e mesenchimali del dente gemma. Sono interessati i denti all'interno di un quadrante particolare. I denti colpiti di solito hanno lo smalto e la dentina sottili, di scarsa qualità con radici abbreviate, apice aperto, o camera pulpare allargata.

I denti permanenti e l’arco mascellare sono stati osservati essere maggiormente colpiti rispetto ai denti primari e all'arco mandibolare. L’eruzione dei denti interessati avviene in ritardo o non può accadere. La causa del fenomeno è sconosciuta.
Poiché questo problema i pazienti richiedono spesso la cura per via orale per un lungo periodo di tempo. A tal fine presso il Dipartimento di Ortodonzia e Odontoiatria Pediatrica della Scuola di Medicina Dentale della Stony Brook University di New York è stata presentata una relazione che riguarda la gestione di un caso di un bambino, dell'età di 20 mesi affetto da tale patologia per il quale il trattamento definitivo ha previsto l’applicazione di una protesi fino all'età di 22 anni. Questo essendo un trattamento a lungo termine può comportare il coinvolgimento di un dentista pediatrico, di un ortodontista e di un chirurgo orale.

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