Errore aborto in selettivo a Milano: chiesto 1 mln di risarcimento

Ginecologia | | 04/12/2009 12:30

Ammonta ad un milione di euro il risarcimento chiesto dalla donna che nel giugno 2007, incinta di due gemelli, per un errore nell'aborto selettivo all'ospedale San Paolo di Milano subì un’interruzione di gravidanza sul feto sano invece che su quello affetto da sindrome di Down.

La richiesta è stata presentata oggi, nell'aula del processo avviato nei confronti di tre medici, dal legale della donna e del marito, l'avvocato Davide Toscani. Anche l'avvocato di parte civile, come il pm Marco Ghezzi, ha spiegato che in questo caso doveva essere fatto un test rapido prima di procedere all'aborto selettivo.In mattinata il pm ha chiesto la condanna a 2 mesi di reclusione per la ginecologa e per l'ecografista che intervennero. Per il direttore sanitario è stata invece chiesta una condanna a una pena pecuniaria. Per l'accusa "non è successo nulla di fortuito - ha concluso il pm - c'erano i mezzi scientifici per agire. L'imprudenza dei medici annulla tutte le possibili concause". La sentenza è prevista per il 14 dicembre prossimo.
 

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