Aborto, per Gasparri la capacità giuridica c’è dal concepimento

| 04/12/2009 21:47

Il dibattito sull'aborto, mai spento in questi mesi per l'arrivo della pillola abortiva Ru486, si è riacceso per l'arrivo di una proposta di legge che attribuisce capacità giuridica fin dal momento del concepimento.

Il dibattito sull'aborto, mai spento in questi mesi per l'arrivo della pillola abortiva Ru486, si è riacceso per l'arrivo di una proposta di legge che attribuisce capacità giuridica fin dal momento del concepimento. Mentre si registrano nuovi attriti tra l'Agenzia del farmaco e il ministro Sacconi (che smentisce alcune dichiarazioni del presidente Sergio Pecorelli), Maurizio Gasparri, e con lui i maggiorenti del Pdl al Senato, presentano un disegno di legge che rinfocola le contrapposizioni: il testo attribuisce capacità giuridica ad ogni essere umano fin dal concepimento. Spingendosi ben oltre il riconoscimento di diritti al nascituro, il ddl che modifica l'articolo 1 del Codice civile, firmato insieme ai vicepresidenti Gaetano Quagliariello e Laura Bianconi, e ispirato dal Movimento per la Vita di Carlo Casini, non vuole modificare la legge 194 - spiega Gasparri - anzi, proprio alla 194 fa riferimento: fissiamo un argine contro un uso improprio delle tecniche abortive, definendo i confini della legge secondo le intenzioni che furono allora del legislatore, contro i tentativi di sconfinamento oggi in atto. Quali conseguenze avrebbe l'approvazione di questa legge? Secondo Carlo Casini, che nel 1995 presentò una norma analoga come progetto di iniziativa popolare, il testo non produrrebbe nessun cambiamento automatico" nelle procedure abortive: "Il cambiamento ci sarà in termini culturali". Ma non mancano, ovviamente, voci discordi. L'associazione Luca Coscioni, per bocca della vice segretaria, Filomena Gallo, docente di etica e legislazione nelle biotecnologie in campo umano a Teramo, definisce la norma un divieto implicito, con effetti indubbi sull'applicazione della legge 194. Insomma, accusano i radicali, invece di agire sull'informazione e la prevenzione dell'aborto, vogliono dare tutela giuridica a materiale biologico che ancora deve svilupparsi. Bianconi contrattacca: ''Vogliamo ristabilisce un equilibrio tra i diritti della donna e quelli del concepito che il diritto internazionale gli riconosce da sempre, e cita a sostegno la Convenzione universale dei diritti del fanciullo. Anche dal suo schieramento, tuttavia, arrivano critiche. La proposta Gasparri è propagandistica e programmaticamente ipocrita" accusa il deputato Benedetto della Vedova: Che esista una forte componente 'pro life' nel centrodestra - prosegue - è fisiologico e acclarato, ma che questa durezza ideologica diventi le 'linea politica' del partito è un azzardo politico ed elettorale. Bocciature anche dai democratici. Livia Turco è contraria a definire i diritti dell'embrione, come se avesse gli stessi diritti di una persona in essere. C'è però una dignità dell'embrione, che deve essere riconosciuta e tutelata'. Anche la senatrice Dorina Bianchi, capogruppo del partito in commissione Sanità, spesso su posizioni non distanti dalla maggioranza in tema di bioetica, stigmatizza: ''Dire che il concepito è un soggetto giuridico mi pare una forzatura. E Vittoria Franco, anche lei senatrice del Pd, vede addirittura in atto un accerchiamento della legge 194, per svuotarla e renderla inefficace mettendola in contraddizione con altre norme. Questo disegno di legge sui diritti del concepito sembra avere proprio questo unico scopo".

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