Censis, aumentano le spese sanitarie per gli italiani

| 04/12/2009 21:49

La crisi ha peggiorato la possibilità di accesso ai servizi sanitari sia a pagamento che a carico del Servizio Sanitario Nazionale (Ssn).

E a pagare di più sono state proprio le famiglie di livello socio-economico più basso. E' quanto emerge dal 43/o Rapporto annuale sulla situazione sociale del Paese stilato dal Censis, secondo il quale nell'anno della crisi c'è stata una crescita delle spese per la salute: molto per l'11,5%, abbastanza per il 27,5% e poco per l'8,3%. Per il 50,1% degli italiani è rimasta stabile ed è diminuita per il 2,6%. Poco meno di un terzo degli italiani, inoltre, dichiara di aver speso di più anche per le prestazioni a carico del Ssn per le quali è previsto il ticket, mentre il 27,8% segnala un aumento per le spese delle analisi a pagamento, il 29,4% per il dentista, il 31% per i farmaci senza ricetta, il 35,6% per le visite specialistiche a pagamento. Secondo il Censis, dunque, l'impatto della crisi ha contribuito al peggioramento delle possibilità di accesso ai servizi sanitari, questo in un contesto in cui è rilevante la quota di italiani (32,7%) che hanno la percezione di una recente riduzione complessiva della copertura sanitaria pubblica, quota che arriva al 40% nel livello socio-economico meno elevato. Le difficoltà economiche, inoltre, in qualche caso si sono tradotte anche in un ridimensionamento dei consumi: quasi il 40% degli intervistati di livello socio-economico basso dichiara di essere stato costretto a rinunciare per motivi economici a prestazioni sanitarie, ed è di poco inferiore (37,8%) la quota di chi ha ridotto l'acquisto di farmaci a pagamento; mentre il 51,9% degli italiani con un livello di reddito basso e il 42,8% di livello medio-basso ha rinunciato a ricorrere a prestazioni private nonostante le lunghe file di attesa nel pubblico.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato