Da Repubblica: Ma l' acquisto del medicinale al supermercato o in altri spazi ancora non decolla

| 05/12/2009 16:24

farmaci sanità

Solo in Italia e Portogallo si possono vendere fuori dalla farmacia tutti i medicinali "senza obbligo di prescrizione" (Sop), un mercato che in Italia si aggira intorno ai 2,2 miliardi di euro, con una spesa pro capite di 36 euro.

 Ma Italia e Portogallo sono anche i paesi dove è obbligatoria la presenza di un farmacista per la vendita (nella parafarmacie e grande distribuzione). In altri paesi europei alcuni (o anche molti) di questi medicinali si possono vendere al drugstore o nella grande distribuzione, senza la presenza del farmacista. Così in Germania, dove il 42 per cento dei farmaci è venduto fuori dalla farmacia, in Olanda (il 79 per cento delle vendite nei drugstore) e nel Regno Unito (30 per cento nella grande distribuzione). In Italia, secondo il Rapporto 2009 presentato dall' Anifa (Associazione industria dell' automedicazione), i medicinali senza obbligo di prescrizione si vendono per il 92/94 per cento nelle farmacie, per il 2,5-3,4 nella grande distribuzione e per il 3,5-4,2 nelle parafarmacie (Osservatorio farmaci del Cergas Bocconi, Claudio Jommi). Secondo i dati più recenti, si registra una diminuzione del 2,7 per cento nella vendita dei medicinali Sop (327 milioni di confezioni vendute tra ottobre 2008 e settembre 2009). Positivi, a quanto pare, i risultati della campagna sull' automedicazione promossa dall' Anifa con spot e pubblicità: il "bollino", che è divenuto sinonimo di farmaco da usare con cautela ma anche sicuro e controllato, è ora più conosciuto e valorizzato, sostiene il sondaggio Eurisko. Il farmacista, sempre secondo l' indagine, resta il consulente "principe" nella scelta del medicinale. Sergio Daniotti, presidente Anifa, ha sottolineato, sulla base dello studio del Cergas Bocconi, quanto in prospettiva i farmaci da autocura potrebbero contribuire a risparmi cospicui nella spesa del Servizio sanitario: 9 milioni di euro per le patologie più leggere dell' apparato respiratorio e digerente. Un' analisi, quella del Cergas Bocconi, che punta a mettere in luce il differente comportamento prescrittivo tra Nord e Sud (nel Meridione si fa assai più ricorso per queste patologie lievi al farmaco rimborsato), i costi assai inferiori dei medicinali di automedicazione, la necessità di un ricorso più appropriato e oculato ai diversi farmaci disponibili. Anche se con costi diretti più alti per i pazienti: il farmaco da banco si paga.