Assistenza domiciliare: realtà e prospettive

Leonida Iannantuoni | 05/12/2009 16:45

assistenza

L' Assistenza Domiciliare è stata definita dall'OMS come “la possibilità di fornire a domicilio del paziente quei servizi e
strumenti che contribuiscono al mantenimento del massimo livello di benessere, salute e funzione.”
l'innalzamento dell'età media ed il progressivo invecchiamento generazionale rendono e renderanno sempre più “conveniente” sviluppare l'Assistenza Domiciliare.
 

 

 L'Italia è, dopo il Giappone, il Paese più longevo del mondo.
Nei prossimi anni saremo chiamati ad affrontare il problema dell'assistenza alle generazioni che invecchiano

Le cifre sulla Terza Età in Italia

A. Quanti sono?

1,6 mln di ultra ottantenni

2 mln di anziani disabili assistiti in famiglia o in residenze
L'81% della popolazione è sotto i 65 anni
Il 15% della popolazione è over 65
Il 4% della popolazione è over 80
B. Come vivono?
Il 20% di over 65, non è autosufficiente
u
autoautosufficienti
Il 50%, degli over 80, non è autosufficiente
Il 25% over 80 non esce mai di casa
Il 19% degli uomini over 80 sono "confinati" tra le mura domestiche
27 donne su 100 delle over 80 sono "confinate" tra le mura domestiche

Fonte: Il Messaggero (18/02/03)                                                                                                                                                                                                                                                  Tali dati trovano ulteriore conferma nell’ultimo rapporto ISTAT sulla popolazione.
Tale dati, aggiornati al dicembre 2006, evidenziano come l’Indice di Vecchiaia (rapporto tra gli individui di età
superiore ai sessantacinque anni ed individui di età inferiore ai quindici anni) sia pari al 141,5% e come la percentuale
di ultra ottantenni sia salita al 5% mentre la percentuale degli ultra sessantacinquenni è passata dal 15 al 20%
Una ulteriore indagine ISTAT del 2000, ha fotografato la realtà del “pianeta disabilità” nella terza età.
Da tale indagine risulta che i nostri anziani sono afflitti da una notevole incidenza di disabilità nei suoi vari gradi, da lieve a severa e più precisamente:
65aa---69aa                 70aa—74aa                     75aa—79aa                         80aa—84aa                         85aa
46%                                     51%                                         50%                                          67%                                   80%
Tale problematica pone due alternative:
a) sviluppare e potenziare le strutture residenziali di ricovero;
b) potenziare l'Assistenza Domiciliare.
Sicuramente la via più perseguibile è la seconda, avendo dalla sua una serie di “convenienze”:
1) economicità: senza declassare la qualità delle prestazioni erogate, si abbattono notevolmente i costi;
2) umanizzazione delle cure:l'ospedalizzazione rappresenta sempre un evento traumatico, specie in età avanzata.
La possibilità di curarsi in casa rappresenta l'alternativa preferibile;
3) posti letto: le strutture residenziali non riusciranno a soddisfare l'incremento della richiesta assistenziale, pertanto verranno a mancare, fisicamente, i posti letto.

ASSISTENZA DOMICILIARE: LIVELLI
L' Assistenza Domiciliare è un servizio erogato direttamente a casa del paziente ed è caratterizzato da vari gradi e/o livelli.
Primo livello
Assistenza destinata a persone parzialmente autosufficienti, che necessitano di sostegno psico sociale e cura della persona. (domiciliarizzazione dei pasti, gestione della casa, igiene personale, svolgimento di semplici mansioni burocratiche)
Secondo livello (bassa / media intensità)
Consiste nell'erogazione di interventi sanitari. E' rivolta a persone non autosufficienti che richiedono prestazioni infermieristiche, riabilitative con accesso del MMG quindicinale e/mensile.
Terzo livello (alta intensità)
Consiste nell’erogazione di interventi sanitari a persone con grave limitazione dell’autosufficienza, che richiedono
prestazioni infermieristiche, riabilitative, Specialistiche e/o strumentali, accesso settimanale del MMG.

Perché l'Assistenza Domiciliare abbia pieno successo, necessita di una corretta individuazione dei possibili fruitori.
Bisogna tener presente che l'Assistenza Domiciliare viene erogata solo a giorni ed orari prestabiliti.

Non essendo, quindi, l'assistenza continuativa, il candidato all'assistenza dovrà avere determinati requisiti.
Se il paziente vive solo, deve essere in condizioni di provvedere a se stesso, deve quindi, mantenere un certo grado di autosufficienza. Ove questo requisito non sia soddisfatto si rende indispensabili l'ospedalizzazione.
Se il paziente vive in famiglia e l'assistenza familiare è adeguata, l'Assistenza Domiciliare può essere erogata anche ad un paziente totalmente non autosufficiente. In tali casi verranno fornite quelle prestazioni non di pertinenza della famiglia (prestazioni mediche, infermieristiche, riabilitative, etc...).

ASSISTENZA DOMICILIARE: DAL DIRE AL FARE
Le patologie che possono essere trattate in Assistenza Domiciliare sono:
a) esiti di accidenti cerebrovascolari;
b) eventi fratturativi in anziani;
c) riabilitazione in vasculopatici;
d) malattie acute temporaneamente invalidanti nell’anziano;
e) malattie oncologiche in fase avanzata e/o terminale.

Trovano, inoltre, giovamento nel trattamento in assistenza Domiciliare le seguenti tipologie di pazienti:
a) pazienti con disabilità, pluripatologie e/o patologie cronico-degenerative determinanti limitazione dell’autonomia;
b) pazienti in dimissione sociosanitaria protetta da presidi ospedalieri.


RUOLO DEL MEDICO DI FAMIGLIA
Il Medico di Famiglia è lo specialista delle cure globali e continuative alla persona, nella famiglia e nella società.
Egli si occupa della qualità di vita, intesa come benessere fisico e psichico nel contesto della vita di relazione.
Tale sua peculiarità lo rende cardine dell'Assistenza Domiciliare, suo terreno ante/litteram, non solo quale estensore
della “richiesta” di assistenza, ma anche e soprattutto come profondo conoscitore della persona malata.
Egli, pertanto, è chiamato a condividere e gestire, per quanto di sua competenza, il piano individuale di assistenza.
Deve, quindi, monitorare il paziente e garantire un valido raccordo con le varie figure professionali.

PERCHE’ IL COINVOLGIMENTO DELLO SPECIALISTA NELL’ASSISTENZA DOMICILIARE?
In una popolazione che invecchia aumenta l’incidenza delle varie forme morbose.
Le patologie respiratorie sono in costante aumento con costi umani ed economici in crescita esponenziale.
Secondo dati dell'AIMAR (Associazione interdisciplinare per lo studio delle malattie respiraltorie) la BPCO
colpisce 5 milioni di Italiani, circa il 9% della popolazione.
Tale dato è destinato ad incrementarsi per varie cause tra cui la già citata senescenza generazionale, il fumo,
gli inquinanti.
Parimenti sono in aumento le patologie cardio/cerebrovascolari con un significativo incremento del tasso di attacco.
Anche queste patologie riconoscono quale causa la senescenza generazionale ed il fumo, a questi fattori si devono aggiungere: sedentarietà, diabete, ipercolesterolemia, obesità, ipertensione arteriosa.
PRESTAZIONI EROGABILI IN ASSISTENZA DOMICILIARE
Per quanto attiene alle prestazioni erogabili in Assistenza Domiciliare,spaziano dalle più semplici alle più impegnative, infatti è da sottolineare come molte realtà di servizi hanno dimostrato di poter erogare in totale sicurezza e pari efficacia di altri ambiti assistenziali, prestazioni complesse definite ad alta intensità.
Per quanto concerne le prestazioni erogabili in regime di Assistenza Domiciliare ricordiamo:
1) ventilazione meccanica;
2) prelievo per EGA ed Ossimetria;
3) bronco-aspirazione di secreti.
4) terapia infusionale;
5) ossigenoterapia;
6) fkt;
7) gestione di cateteri venosi;
8) gestione di lesioni da decubito;
9) alimentazione parenterale.


ASSISTENZA DOMICILIARE: STATO DELL’ARTE

I livelli di erogazione dell’assistenza domiciliare in Italia sono in costante, consolante, ascesa anche se con evidenti differenze su base regionale.
Risulterebbero beneficitari di tale forma di assistenza, nel corso del 2006, ben 414.153 pazienti, con un tasso di assistibili pari a 53 per 100.000 abitanti per quanto riguarda la Valle d’Aosta sino a 2.519 per 100.000 abitanti per il Friuli Venezia Giulia.
In riferimento alla popolazione di età superiore ai 65 anni in assistenza domiciliare, a fronte di un dato nazionale pari a 31,9 casi per 1000 abitanti, si passa da 2,1 casi per 1000 abitanti della Valle d’Aosta agli 80 casi del Friuli Venezia Giulia.
(fonte M.D. Medicinae Doctor – Anno XVI n. 10- 25 marzo 2009)

CONSIDERAZIONI
I principali obiettivi perseguibili possono essere di seguito riassunti:
a)fornire una risposta adeguata agli specifici individuali bisogni di salute, garantendo la continuità assistenziale
e l’integrazione dei servizi sanitari e socio/assistenziali con unitarietà di interventi;
b)evitare ricoveri non giustificati con evidente ritorno economico per la società;
c)mantenere il paziente nel suo ambiente familiare con i conseguenti vantaggi psicologici;
d)coinvolgere attivamente gli operatori informali (familiari, amici, volontari);
e) perseguire la sostenibilità assistenziale massimizzando i benefici di salute per il paziente.

CONCLUSIONI
La figura romantica del medico, tratteggiata da Cronin, nel romanzo “la Cittadella”, non esiste più.
All'isolamento dorato di una volta, corrisponde un isolamento vissuto con sofferenza da parte dei Colleghi di oggi.
Le nuove realtà vanno affrontate assieme con responsabilità, serietà, confronto e dedizione al fine di garantire la salute e
la qualità di vita dei nostri pazienti.
Leonida IANNANTUONI
Medico di Famiglia -Aimef- Foggia