Dal 13 dicembre parte il ministero della Salute

| 08/12/2009 22:54

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Il 13 di dicembre entrerà nelle sue funzioni il Ministero della Salute scorporato dal ministero del Welfare. La data è stata precisata dal sottosegretario Eugenia Roccella nel corso del programma del tg3 ''Punto Donna''.

Nel corso del programma Roccella ha anche ribadito l'importanza della donazione del cordone ombelicale. Conservare per sè il cordone ombelicale spendendo cifre che variano dai 500 ai 3.000 euro è, secondo il sottosegretario, ''un furto'', infatti, ha aggiunto, ''massime autorità scientifiche'' hanno accertato che in caso di malattia comunque il bambino non potrà utilizzare le staminali del proprio cordone ombelicale ma dovrà comunque ricorrere alla donazione. ''Se in futuro - ha aggiunto Roccella - ci saranno evidenze scientifiche che proveranno il contrario saremo i primi a cambiare la legge''. Attualmente Roccella considera ''buona'' la rete di 19 bio banche per il cordone ombelicale presenti sul territorio nazionale collegate con i 260 centri di raccolta. ''Quello che vogliamo incrementare - ha detto - è la logistica'' e a questo fine il governo ha stanziato 10 mln di euro di fondi regionali vincolati all'obiettivo di incrementare le donazioni. Il via libera allo scorporamento del ministero della Salute dal ministero del Welfare era stato dato l'11 novembre scorso dalla decisione della Camera, che aveva approvato la decisione con 252 voti a favore, 63 contrari e 156 astenuti. Il secondo passo è arrivato quando, il 2 dicembre scorso, un emendamento del governo al ddl di Bilancio ha assegnato al nuovo ministero una dotazione di circa 2 miliardi nel 2010. Sulla base del testo approvato dalla Camera, l'istituzione del ministero della Salute prevede un ministro, che sarà l'attuale viceministro Ferruccio Fazio come aveva preannunciato in novembre il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, e due sottosegretari. E' previsto inoltre che tutti i capitoli relativi alla spesa sanitaria, compresi i piani di rientro delle Regioni, dipendano dall'Economia, con il quale il ministero della Salute dovrà agire sempre di concerto per quanto riguarda coordinamento e monitoraggio delle attività tecniche sanitarie regionali, organizzazione dei servizi sanitari e delle professioni sanitarie per tutti i profili finanziari. In linea con il federalismo fiscale, il ministro della Salute dovrà riferire annualmente in Parlamento sulla qualità delle attività sanitarie regionali con riferimento ai livelli essenziali delle prestazioni erogate.