Ocse, in Italia troppi parti cesarei. Siamo diciannovesimi nel mondo come spesa pro capite

| 08/12/2009 22:57

L'Italia come il Messico con un livello record di parti cesarei: quasi quattro bambini su dieci nascono in questa maniera. E' quanto risulta dal rapporto Ocse 2009 sulla Sanità.

 I dati, relativi al 2007, indicano che in Italia ogni 100 nati vivi, 39,7 nascono con il taglio cesareo, contro la media dei Paesi Ocse pari al 25,7. Il Messico e' in testa per una minima differenza sull'Italia a 39,9. Il ricorso al cesareo è decisamente meno frequente in Finlandia (16), Norvegia (15,9) e Olanda (14), in coda alla classifica. Tuttavia il rapporto rileva che negli ultimi 10 anni il ricorso al cesareo è aumentato in tutti i paesi Ocse, soprattutto a causa della riduzione dei rischi legati a questo intervento, l'accresciuta preoccupazione per eventuali accuse di negligenza, un maggior ricorso alla programmazione a vantaggio del medico e della donna. Nonostante i progressi, comunque, il cesareo è ancora un intervento rischioso, soprattutto per la comparsa di complicanze per la madre e il neonato. Tanto che ci si domanda se i costi non eccedano i benefici. Nei Paesi Ocse si vive in media oltre 80 anni, pari a un guadagno di oltre 10 anni rispetto agli anni '60, e le donne continuano ad essere le più longeve, ma il vantaggio rispetto agli uomini si sta riducendo soprattutto a causa del fumo. L'Italia risulta essere tra i Paesi più longevi, con un'aspettativa di vita di 81,4 anni, pari a quella dell' Australia e preceduta solo da Svizzera (81,9) e Giappone (82,6). Valori decisamente molto alti rispetto alla media Ocse, che e' di 79,1. Al di sotto si trovano 8 Paesi su 30: Danimarca (78,4), Stati Uniti (78,1), Repubblica Ceca (77,0), Polonia (75,4), Messico (75,0), Repubblica Slovacca (74,3), Ungheria (73,3) e Turchia (73,2). Ovunque nei paesi Ocse le donne vivono più a lungo, in media 5,6 anni più degli uomini. In Italia, per esempio, hanno un'aspettativa di vita di 84,2 anni, contro i 78,5 anni degli uomini. La media Ocse è di 81,9 per le donne e 76,3 per gli uomini. Se negli anni '60 e '70 l'aspettativa di vita delle donne è aumentata a ritmo incalzante, negli ultimi 25 anni la corsa ha cominciato a rallentare. Una delle cause principali è stata la diffusione di comportamenti a rischio nelle donne, come il fumo, insieme alla contemporanea riduzione delle morti per malattie cardiovascolari negli uomini. Gli Stati Uniti sono al primo posto nella spesa sanitaria pro-capite, con 7.290 dollari l'anno. L'Italia è al 19mo posto. Ecco di seguito la classifica della spesa sanitaria pro-capite dei primi dieci Paesi industrializzati:
PAESE SPESA SANITARIA PRO-CAPITE (in dollari)
1) STATI UNITI 7.290 2) NORVEGIA 4.763 3) SVIZZERA 4.417 4) LUSSEMBURGO 4.162 5) CANADA 3.895 6) OLANDA 3.837 7) AUSTRIA 3.763 8) FRANCIA 3.601 9) BELGIO 3.595 10)GERMANIA 3.588 MEDIA OCSE 2.984 19)ITALIA 2.686 .
 

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