Ecstasy ed apnee notturne

Pneumologia | Redazione DottNet | 10/12/2009 10:26

Il consumo di ecstasy aumenta il rischio di apnee notturne. E' quanto emerge da uno studio di Una McCann, della John Hopkins School of Medicine di Baltimora (Usa), pubblicato su 'Neurology'.

"Le persone che usano ecstasy devono sapere che questa droga danneggia il cervello e può causare problemi immediati e pericolosi, come appunto l'apnea notturna", spiega la McCann. In passato le apnee notturne sono state legate a disturbi cognitivi, stanchezza diurna, ma anche al rischio di ictus e infarto. Nello studio i ricercatori americani hanno testato 71 persone che hanno preso l'ecstasy almeno 25 volte, e 62 che non l'avevano mai provato. Poi i partecipanti sono stati collegati a una macchina che misura il respiro e la pressione nasale nel sonno. Così gli scienziati hanno visto che chi aveva usato la sostanza era otto volte più a rischio di incappare in apnee notturne moderate o gravi rispetto agli altri. Non solo. Più frequente era stato l'uso di pasticche, più alto il tasso di episodi di apnea nella notte.

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