Ossa come nuove anche dopo una frattura

Ortopedia | | 10/12/2009 15:03

Ranelato di stronzio, nuovi studi bioptici condotti all’Università di Firenze ne confermano le straordinarie potenzialità anche nella ricostruzione di gravi fratture.

“Il Ranelato di stronzio - ha spiegato - l’endocrinologa Maria Luisa Brandi é in effetti il primo farmaco capace di stimolare la neoformazione ossea riequilibrando il turnover osseo, determinando un aumento della massa e un miglioramento della microarchitettura. Da qui la particolare efficacia antifrattura a breve e lungo termine in tutti i siti, incluso il femore”. Fino a pochi anni fa, l’unico approccio terapeutico disponibile per prevenire il rischio di frattura si basava sulla riduzione del turnover osseo con farmaci antiriassorbitivi, che riducevano però anche la formazione di nuovo osso. Il Ranelato di stronzio, ha aggiunto, riesce a stimolare l’osteosintesi riequilibrando il turnover osseo a favore della formazione ossea, “perché aumenta la formazione ossea e contemporaneamente riduce il riassorbimento”. Gli effetti documentati con le biopsie ossee confermano dunque che il Ranelato di stronzio ha un’efficacia osteoformatrice a livello trabecolare e anche a livello corticale.

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