Il patto per la salute preoccupa i dirigenti medici

| 10/12/2009 20:12

sanità-pubblica

''La firma del patto per la Salute 2010-1012 tra Regioni e Governo mette fine ad una lunga stagione di conflitto istituzionale che ha messo a dura prova la resistenza del sistema, ma la crescente sperequazione tra Regioni ricche e Regioni povere, tra Regioni virtuose e Regioni in deficit non consente un facile ottimismo''.

E' questo il giudizio dell'Anaao Assomed sul nuovo Patto per la Salute, che secondo l'Associazione ''rischia di inquinare ulteriormente l'atmosfera del mondo del lavoro del Ssn e di negare ai medici il giusto supporto indispensabile per affrontare le loro responsabilità''. L'associazione dei medici dirigenti si dice dunque ''molto preoccupata'' e sottolinea che il maggiore finanziamento nel triennio 2010-2012, ''che accoglie solo in parte la richiesta delle Regioni, non risolve il problema ormai cronico della differenza tra stima del fabbisogno ed effettiva spesa sanitaria, e spingerà molte Regioni a fare ricorso ancora una volta a tagli indiscriminati delle voci di spesa, con il risultato che molti cittadini vedranno messe in discussione la stessa erogazione delle prestazioni essenziali''. Per l'Anaao, inoltre, ''il rafforzamento dei Piani di rientro per le Regioni in deficit determinerà nuovi aumenti delle aliquote Irap ed Irpef'', e la riduzione del numero di posti letto ''non farà che accrescere preoccupazioni di fronte al ritardo della riorganizzazione della rete ospedaliera''.