Con un nuovo farmaco tre minuti per risvegliarsi dall’anestesia

| 10/12/2009 20:22

anestesia farmaci medicina

Tre minuti, contro gli 8-10 necessari oggi, per riprendersi dopo l'operazione: tanto basterà da ora in poi grazie all'uso di un nuovo farmaco che permette ai pazienti un risveglio più rapido e sicuro dall'anestesia generale.

 A parlarne, nel corso di una conferenza stampa organizzata a Roma dalla casa farmaceutica produttrice del nuovo farmaco, la Schering-Plough, sono stati tre esperti in anestesia e rianimazione: Francesco Giunta, dell'università di Pisa, Pasquale Mastronardi, dell'Università di Napoli-Federico II, e Rodolfo Proietti, del Policlinico Gemelli di Roma. Il farmaco, noto come sugammadex, è in grado di catturare le molecole del medicinale che viene normalmente somministrato in anestesia per avere un effetto di rilassamento muscolare. ''Sugammadex - ha spiegato Mastronardi - è una ciclodestrina, ovvero un anello di molecole di zucchero in gradi di 'catturare' le molecole del bloccante muscolare. Una caratteristica che lo rende paragonabile alla chiusa di un corso d'acqua, visto che sugammadex - ha affermato - permette di gestire 'il flusso' del rilassamento muscolare, modulandolo secondo le necessità o consentendo un rapido ripristino in caso di emergenza''. Sugammadex, quindi, consente al paziente di riprendere a respirare autonomamente in tempi più rapidi. Un vantaggio anche per l'ottimizzazione delle attività chirurgiche. Secondo Proietti, infatti, ''il tempo di disponibilità di sala deve essere pienamente occupato e il 'tempo morto' tra un intervento ed il successivo deve essere ridotto al minimo''. La possibilità di usare questo nuovo farmaco è da valutare caso per caso, ha sottolineato Mastronardi secondo il quale ''sugammadex potrà essere comunque impiegato in un numero consistente di operazioni''.