Aiop, norme inique nella Finanziaria

| 12/12/2009 12:06

medicina sanità-pubblica

''Uno Stato serio, giusto e rispettoso delle regole, questo non dovrebbe consentirlo ma il nostro e' un governo debole con i forti e forte con i deboli''.

 E' quanto afferma, in una nota, Enzo Paolini, presidente dell'Associazione ospedalita' privata (Aiop), che critica la norma della legge finanziaria in discussione in base alla quale nelle Regioni alle prese con i piani di rientro dal debito ''non possono essere intraprese o proseguite azioni esecutive nei confronti delle aziende sanitarie locali e ospedaliere''. ''Per qualsiasi creditore - prosegue Paolini - l'approvazione di una siffatta misura costituirebbe la beffa successiva al danno. La conseguenza e' l'ulteriore asfissia di aziende private che, nelle regioni interessate, sono gia' strozzate da morosita' enormi e che, in conseguenza di tale blocco di pagamenti (si badi, di importi dovuti secondo sentenze esecutive) dovranno ridurre attivita', cancellare investimenti, licenziare, fino al rischio fallimento. E' una grande delusione un governo che non riesce a fare le riforme promesse e che ricorre agli abusi per tirare a compare''. Secondo Paolini ''e' di tutta evidenza che siamo in presenza di uno scippo che si intende legalizzare e che con la solita richiesta della 'fiducia' sara' legalizzato introducendo una norma iniqua, incostituzionale e destinata ad incidere non sull'obiettivo dichiarato, il raggiungimento dell'equilibrio finanziario cui e' finalizzato il piano di rientro, ma voluta al solo scopo di gestire liquidita' di pertinenza dei creditori. La misura adottata in finanziaria si configura come una franchigia per i debitori incalliti, un salvacondotto per i morosi, una immunita' per gli inadempienti''.