Chirurgia dei tumori della regione epato-bilio-pancreatica: aspetti della gestione negli anziani

Redazione DottNet | 14/12/2009 10:49

La chirurgia dei tumori della regione epato-bilio-pancreatica comprende la chirurgia pancreatica e la resezione epatica maggiore; entrambe le procedure sono di alta complessità e con un alto potenziale tasso di complicazioni. L’istituzione di centri d’eccellenza, con un alto volume di pazienti, ha consentito l’abbassamento del tasso di complicazioni e l’innalzamento del numero di soggetti sottoponibili a resezione. Di conseguenza l’aspettativa di incrementare la vita e migliorare lo stato di salute generale ha innalzato il numero di pazienti anziani ai quali può essere praticata la chirurgia maggiore.

Dato che i pazienti anziani hanno una maggiore co-morbidità e una minore aspettativa di vita, devono essere valutati criticamente i benefici di queste procedure in tali pazienti.
L’analisi della letteratura su quest’argomento evidenzia come la duodenectomia pancreatica può essere eseguita in maniera sicura nei pazienti anziani selezionati (80 o più anni), con tassi di morbidità e mortalità vicine a quelli osservati per i pazienti più giovani. Quest’aspetto è stato anche confermato dagli studi sull’analisi dei costi che hanno riportato dati simili per entrambi i gruppi di pazienti. Scoperte simili nei pazienti anziani sono state riportate anche per la resezione epatica maggiore con o senza carcinoma epatocellulare, tumore di Klatskin o carcinoma della colecisti. Nonostante ciò, è consigliabile selezionare criticamente i pazienti anziani che possono beneficiare dell’intervento chirurgico.