Gli ormoni femminili e il mal di testa

| 14/12/2009 11:38

mestruazioni

Secondo le statistiche il 18% delle donne sperimenta almeno un mal di testa all'anno contro il 6-7% degli uomini. Sino a poco prima dell'adolescenza le cifre sono pressoché identiche, poi il divario si allarga notevolmente. Come mai?

La spiegazione ha a che vedere con il ciclo ormonale: circa il 60% delle donne soffre di mal di testa, anche piuttosto forti, durante le mestruazioni. Benché la connessione non sia ancora del tutto chiara, sembrerebbe che questi mal di testa siano causati dai cambiamenti nei livelli di estrogeni e progesterone che caratterizzano questo periodo. L'abbassamento del livello di questi ormoni, appena prima dell'inizio del ciclo mestruale, influenzerebbe anche quello di serotonina, che si comporta allo stesso modo. Il mal di testa, scatenato dai bassi livelli di questa sostanza e dallo sbalzo ormonale, comparirebbe proprio in questo momento. Inoltre, l'aumento della sensibilità al dolore tipico di questa fase, ne amplificherebbe la portata. Per prevenire il mal di testa durante il ciclo, gli esperti consigliano, prima di tutto, di mantenere uno stile di vita sano. È importante mangiare correttamente, evitando il sovrappeso, fare regolare attività fisica, mantenere il livello di stress basso, dormire bene e possibilmente praticare tecniche di rilassamento. Durante la gravidanza il livello degli estrogeni sale velocemente e le donne che soffrono di mal di testa legati al ciclo ormonale, spesso notano un miglioramento se non una eliminazione del sintomo. Dopo il parto, la discesa dei livelli di estrogeno a volte vede un ripresentarsi del sintomo. Anche l'avvento della menopausa ha una influenza sostanziale sull'andamento del mal di testa. Per la maggior parte delle donne il cessare delle mestruazioni migliora notevolmente il fastidio, anche se in qualche caso si verifica un aumento dell'intensità dal mal di testa tensivo. La terapia ormonale, è di solito risolutiva, anche se sono stati registrati casi in cui è successo il contrario. Anche in questo caso le risposte sono legate alla sensibilità della singola paziente ed è sempre bene consultare il proprio ginecologo di fiducia.

Fonte: http://www.health24.com/