Craniofaringioma nella cavità posteriore: diagnosi e gestione

Redazione DottNet | 17/12/2009 15:51

Il craniofaringioma nella cavità posteriore è una patologia rara. Le caratteristiche cliniche, la diagnosi e la gestione sono differenti da quelle dell’equivalente sellare/soprasellare.

È stato condotto uno studio su sette pazienti per valutare le differenti caratteristiche del craniofaringioma della cavità posteriore. Sono stati analizzati i dati clinici e le radiografie. Alla prima analisi sono state diagnosticate: emicrania, diplopia, atassia e perdita dell’udito. In tutti i casi il tumore era localizzato nell’area retrochiasmatica, e 5 mostravano una crescita retro-infundibulare. La componente principale del tumore era localizzata a livello dell’angolo cerebello-pontino unilaterale in 6 casi e bilaterale in 1 caso. La resezione totale del tumore è stata effettuata in 5 pazienti. Inoltre è stato evidenziato un transitorio deficit del nervo craniale in tre pazienti e la perdita del CSF in 1 paziente. 6 pazienti hanno avuto esito positivo mentre 1 è stato sottoposto a seconda resezione. In conclusione, il craniofaringioma è un tumore raro che può essere radicalmente ed efficacemente risolto con un approccio sopra/infratentoriale.

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