Aidaa, in 200 Ospedali reparti 'vietati' a ciechi con cani guida

Redazione DottNet | 17/12/2009 16:18

Sono oltre 200 gli ospedali italiani che non ammettono l'ingresso nei reparti di degenza dei cani guida per non vedenti. "Questo ha scatenato una serie di episodi poco piacevoli: in alcune strutture del centro-nord Italia persone prive di vista non sono state ammesse ad assistere i familiari ricoverati in reparto, in quanto accompagnati dal cane guida, creando di fatto una situazione assolutamente discriminante nei confronti di questi cittadini".

Lo denuncia in una nota Aidaa (Associazione italiana difesa animali ed ambiente). L'associazione lancia un appello al Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, "affinché attraverso un'apposita ordinanza ministeriale permetta l'ingresso dei cani nei reparti di degenza delle strutture ospedaliere, a esclusione ovviamente dei reparti di rianimazione, chirurgia e di malattie infettive". Ma non tutte le strutture 'chiudono' le porte agli animali: "Infatti, all'ospedale S.Martino di Genova sono ammessi nei reparti di degenza gli animali domestici, cani gatti e conigli, che possono quindi far visita ai loro padroni ricoverati, ovviamente se muniti dei dovuti certificati veterinari". "In molti altri ospedali - dice l'Aidaa - è invece ammesso il cane guida che accompagna il non vedente sia in fase di ricovero, che in fase di visita. Si tratta dunque di una situazione che andrebbe omologata e uniformata attraverso la modifica dei regolamenti ospedalieri di quelle strutture che non riconoscono la possibilità di ingresso nei reparti di degenza ai privi di vista accompagnati dai loro cani guida".

 

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato