In Italia si consumano troppi antibiotici: bene la campagna di comunicazione

| 19/12/2009 11:09

Troppi ed utilizzati male. Sono gli antibiotici in Italia: farmaci essenziali ma il cui super-uso - con il nostro Paese che si colloca al terzo posto in Europa per consumo dopo Francia e Cipro - sta scatenando, ma non solo da noi, un fenomeno allarmante, ovvero l'antibioticoresistenza.

I batteri, cioè, diventano resistenti ai farmaci e la terapia risulta inefficace: di questo passo, avvertono gli esperti, presto non avremo più antibiotici per fronteggiare infezioni oggi ritenute banali, complice anche la scarsa propensione delle aziende farmaceutiche ad investire per mettere a punto nuovi farmaci di tale categoria. Uso eccessivo ed inappropriato (ad esempio impiego di antibiotici per combattere le patologie virali, contro le quali sono invece inutili) sono alla base del fenomeno dell'antibioticoresistenza. Fondamentale, dunque, una corretta informazione dei cittadini, a partire dai giovani, che in Italia risultano tra i maggiori consumatori ma sono anche i meno consapevoli e informati: con questo obiettivo ha preso il via la campagna di comunicazione 'Antibiotici? Usali con cautela', promossa da Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Istituto superiore di sanità (Iss) e ministero della Salute.
- ITALIA AL TERZO POSTO IN UE PER CONSUMO ANTIBIOTICI: L'Italia si attesta come il terzo paese europeo per più alto consumo di antibiotici, preceduta solo da Francia e Cipro. Nel 2008, infatti, in Italia il 44% della popolazione assistibile ha ricevuto almeno una prescrizione di antibiotico, con un maggior impiego in età pediatrica e tra gli anziani. In particolare, nel 2008, 53 bambini su 100 e 50 anziani su 100 hanno ricevuto almeno una prescrizione di tali farmaci. Inoltre, in età avanzata le prescrizioni ripetute sono almeno sei nel 28-32% dei casi. Penicilline, macrolidi e cefalosporine costituiscono da sole il 90% del consumo totale di antibiotici.
- IN TESTA IL SUD: Il consumo esplode soprattutto al sud con in testa Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Molise, Abruzzo, Lazio e Umbria. Affezioni dell'apparato respiratorio (40%), genitourinario (18,4%, soprattutto per cistite) e digerente (13,6%) sono le cause più frequenti di prescrizione.
- SOS RESISTENZE, RISCHIO RESTARE SENZA ARMI CONTRO INFEZIONI: L'Italia è tra i paesi Ue a più alto tasso di antibioticoresistenza, con punte anche del 40%. Tra i batteri più a rischio, l'Eschirichia coli (responsabile di infezioni urinarie e sepsi; in Italia la resistenza di tale batterio agli antibiotici è aumentata dal 21 al 35% in 5 anni) e lo Staphylococcus aureus (agente di infezioni ospedaliere; in Italia la resistenza e' del 30-40%). L'ultimo rapporto della sorveglianza europea sull'antibioticoresistenza, inoltre, mostra che anche la velocità con cui peggiorano le resistenze agli antibiotici non era mai stata osservata prima. Per le sei specie di batteri 'sorvegliati speciali' a livello europeo per la loro pericolosità, i dati Ue indicano almeno 686.000 casi di infezione, con 25.000 decessi e costi superiori a 1,5 milioni di euro per ospedalizzazione. L'allarme è stato lanciato oggi anche da Rasi: ''A causa dello sviluppo delle antibioticoresistenze, il rischio è di non avere più armi a disposizione per patologie che oggi riteniamo banali. E' un pericolo assolutamente reale e imminente, tanto che la presidenza svedese ha dedicato il suo semestre di presidenza europea proprio a questo problema''. Nel 2008, inoltre, le reazioni avverse da farmaci antibiotici sono state 1303. Il 10% di quelle gravi si registra tra giovani fino a 17 anni.
- AIFA, SOLO 17 NUOVI ANTIBIOTICI IN STUDIO, AZIENDE INVESTANO: Nel 2008, le sperimentazioni cliniche di farmaci antibatterici sono state solo 17 (e solo una molecola è stata sperimentata in fase I). E' necessario, ha rilevato Rasi, che le aziende tornino ad investire nei nuovi antibiotici in quanto lo sviluppo di resistenze agli antibiotici 'classici' è ''davvero elevato''.
- GARACI (ISS), ALLARME GIOVANI PER CATTIVO USO ANTIBIOTICI: Cresce l'uso di antibiotici tra i giovani ma tre su dieci utilizzano male questi farmaci e sette su dieci non hanno mai sentito parlare di farmacoresistenza. Il dato emerge da un'indagine condotta dall'Iss su un campione di 2.200 italiani. Tra i ragazzi inoltre, ha detto Garaci, aumenta l'uso 'fai da te' ed il 40% pensa che gli antibiotici possano acquistarsi autonomamente senza prescrizione medica.
 

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato