Alcol: lo studio, cancella brutti ricordi e preserva buoni

Medicina Generale | Redazione DottNet | 12/09/2008 21:24

E' la scusa perfetta per chiedere un altro drink. Alzare il gomito, come suggerisce un antico adagio, aiuta a dimenticare. E nel migliore dei modi. Stando alla ricerca della Sussex University, infatti, l'alcol spazza via dai recessi della memoria solo i cattivi ricordi, preservando quelli buoni.

Una scoperta, suggerisce Theodora Duka, ricercatrice a capo dello studio, che potrebbe aiutarci a comprendere meglio i meccanismi della dipendenza da alcol. Se dell'ultima sbornia abbiamo stampati nella memoria solo gli attimi di allegria e ilarità, infatti, la prossima volta saremo portati a esagerare nuovamente con i drink, dimenticandoci delle figuracce o dei momenti peggiori che hanno caratterizzato la notte all'insegna della baldoria e della sbronza.
Poco si sapeva degli effetti dell'alcol sulla memoria, mentre è noto che i drink riducono l'ansia, facilitano le relazioni sociali e ci rendono allegri. Ora la ricerca della Sussex University ha svelato un aspetto finora sconosciuto, ponendo due gruppi di volontari davanti a delle istantanee e invitandoli a riconoscere le immagini dopo uno o più drink, o a 'secco'. Bevitori e astemi hanno dimostrato di ricordare meglio la prima serie di fotografie. Ma nei primi la memoria ha funzionato anche meglio, con una capacità di richiamare le immagini più vivida. Mentre la seconda serie di immagini è stata ricordata con maggiore precisione tra i non bevitori. La spiegazione, ipotizzano i ricercatori, consisterebbe nella capacità dell'alcol di ostacolare la formazione di nuovi ricordi. Quindi nel cervello di chi alza il gomito si fisserebbero solo gli avvenimenti e le immagini prima dei bicchieri, o subito dopo aver iniziato le libagioni. Il resto rimane avvolto nella nebbia, compresi gli effetti dell'eventuale sbornia. L'esperimento non è però finito qui.

 

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