A Bologna in 2000 a congresso chirurgia cranio maxillo facciale

Redazione DottNet | 12/09/2008 17:08

chirurgia ingegneria-tissutale microchirurgia

Si è aperto in questi giorni a Palazzo della Cultura e dei Congressi di Bologna il XIX Congresso europeo di chirurgia cranio maxillo facciale: un'occasione per presentare a 2000 persone, tra iscritte e accreditate, le innovazioni e i più recenti progressi in ambito scientifico e tecnologico, relativi a questo settore della medicina, che sempre più si integra con le discipline dell'ingegneria e delle biotecnologie.

 

L'appuntamento torna in Italia dopo 30 anni, chiaro segno "del riconoscimento alla chirurgia cranio maxillo facciale italiana a livello internazionale" ha spiegato in conferenza stampa Luigi Clauser, che presiede la Società Europea di chirurgia cranio maxillo facciale. Il meeting sarà un importante momento di confronto e scambio di esperienze tra i rappresentanti delle eccellenze europee e intercontinentali del settore. Nel corso della quattro giorni verranno presentate lo stato dell'arte della materia e le linee guida per il futuro. Dopo il primo trapianto del volto compiuto nel novembre 2005 dall'equipe francese del professor Bernard Devauchelle (che parteciperà al Congresso), il futuro strumenti per lo studio e la diagnosi delle patologie maxillo facciali, dalla stabilizzazione delle tecniche ricostruttive e microchirurgiche connesse al trapianto di volto, fino all'ingegneria tissutale con coltura in vitro di vari tessuti e all'utilizzo delle cellule staminali in chirurgia ricostruttiva, attualmente in fase di sperimentazione.