Anaao, troppa malasanità al Sud. E la spesa aumenta

| 04/01/2010 18:46

E' più facile per un medico sbagliare dove non ci sono le condizioni per lavorare bene: è il sindacato della dirigenza medica Anaao Assomed a sostenerlo alla luce dei più recenti casi di malasanità che hanno coinvolto strutture del Mezzogiorno.

 ''Da ogni tipo di analisi sia economica, amministrativa o sociale emerge inconfutabile il quadro di un Paese spaccato in due - spiega il sindacato - dove le Regioni che più sono lontane da un riconosciuto livello di efficienza sono anche quelle che erogano prestazioni di qualità inferiore. Maggiore spesa e bassa qualità marciano su uno stesso binario e sono due facce della stessa medaglia. Nelle regioni del Sud si spende di più e male e si erogano prestazioni per lo più inefficienti ed inappropriate''. ''In questo contesto - aggiunge il sindacato - lavorano i medici in difficili condizioni, lasciati soli dalla cattiva e corrotta politica di fronte alla sofferenza e alla disperazione dei pazienti. Organici insufficienti, turni di lavoro fuori da qualsiasi norma di sicurezza europea, tecnologia obsoleta, strutture fatiscenti, sono i veri pericoli del sistema con i quali ogni giorno si misurano i medici e gli operatori del SSN. Per questo l'errore medico è più facile a verificarsi e come sempre sono i più deboli a farne per primi le spese''. Per il sindacato ''servono scelte coraggiose di buona politica sanitaria'' affinchè ''i veri colpevoli dello stato della 'Sanità del Sud', nel quale è in agguato l'errore, siano definitivamente scoperti e battuti''.

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