Farmindustria: bene i contratti d’innovazione proposti da Scajola

Aziende | | 06/01/2010 15:50

E' un altro passo nella direzione giusta: il presidente della Farmindustria Sergio Dompè plaude al lancio, da parte del ministero dello Sviluppo Economico, della nuova formula di 'contratti di innovazione tecnologica' che attiveranno investimenti per circa 2 miliardi di euro.

 ''Si tratta - ha detto Dompè - di una valorizzazione meritocratica di cui le biotecnologie e l'industria farmaceutica potranno beneficiare''. Dompè ora auspica anche che, nell'ambito della riforma fiscale, ci possa essere un alleggerimento del carico di tasse sul lavoro a svantaggio delle rendite finanziarie. ''Ci piacerebbe - ha aggiunto - che venisse anche agevolato l'export''. Dompè parla anche a proposito dei vaccini: “L'Italia non ha sbagliato la sua strategia contro l'influenza A, anzi - secondo il presidente della Farmindustria -, il governo ha adottato le giuste misure per difendere la popolazione”. ''Stiamo parlando di tutto questo - ha detto Dompè riferendosi alle polemiche di questi giorni sulle dosi ordinate e sulla scelta di alcuni paesi come la Francia di rivedere la propria strategia contro il virus A H1N1 - perchè in Italia abbiamo i vaccini a disposizione. Ricordiamoci che i farmaci servono a curare, i vaccini a prevenire le malattie. E questo vaccino ha un costo di 7 euro a dose, 160 milioni di euro in tutto per fronteggiare un pericolo concreto''. Dompè quindi esprime apprezzamento per l'operato del governo: ''l'Italia - ha detto - ha garantito dosi di vaccino adeguate, e queste potranno essere usate anche il prossimo anno''. Una scelta che potrebbe rivelarsi fondamentale se il virus si dimostrasse più aggressivo in una seconda ondata. E per il presidente di Farmindustria anche la posizione delle aziende in questi mesi è stata corretta: 'abbiamo sempre invitato alla moderazione, siamo stati contro gli allarmismi dicendo no ad ogni incetta di farmaci''.

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