Genio da piccolo, più sano da adulto

Pediatria | | 07/01/2010 12:03

Anche se le ragioni non sono del tutto chiare chi è nato "intelligente" ha meno probabilità di sviluppare certe malattie da adulto. È quanto suggerito da un nuovo studio a cura dei ricercatori dell'University College London (Uk) che hanno analizzato i dati di 9.377 adulti britannici che sono stati seguiti fin dalla loro nascita nel 1958.

All'età di 11 anni i partecipanti sono stati sottoposti a test per l'intelligenza e misura del Quoziente Intellettivo (Q.I.) Raggiunta l'età di 45 anni sono nuovamente stati oggetto di analisi per valutare i fattori di rischio per le malattie cardiache, tra cui l'obesità, la pressione sanguigna elevata, la glicemia e il colesterolo. I risultati hanno mostrato che le persone che avevano un più alto Q.I. erano meno a rischio, anche se pur modesto, poiché presentavano una migliore pressione arteriosa, livelli di glicemia e minore peso in età adulta. Questo effetto potrebbe essere dovuto al fatto che una maggiore capacità intellettiva da giovani, in genere, si riflette con l'attitudine a ottenere un buon lavoro, soddisfazioni economiche e migliori stili di vita da adulti. Questo, di per sé, è già un motivo di limitazione dei fattori di rischio, hanno sottolineato il dr. Chris Power e colleghi.
Molti di questi hanno infatti anche mostrato di non fumare, di praticare regolare esercizio fisico e optare per un'alimentazione più sana.

Fonti: Power C, Jefferis BJ, Manor O. Childhood cognition and risk factors for cardiovascular disease in midadulthood: the 1958 British Birth Cohort Study. Am J Public Health. 2010 Jan;100(1):129-36.
 

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