Le onde dei telefonini possono nuocere, soprattutto ai bambini

Pediatria | | 07/01/2010 12:18

Uno studio condotto dall`Università di Oerebro, in Svezia, richiama l`attenzione sugli effetti dei cellulari e dei telefoni senza fili sul cervello. L`indagine, promossa dal Consiglio svedese delle ricerche, ha rivelato che chi fa troppo uso dei telefonini va incontro ad un aumento della proteina nel sangue, la transtiretina.

Osservando questa e altre "spie" grazie agli esami del sangue, i ricercatori hanno valutato l`influenza delle onde radio sulla proteina contenuta nel fluido cerebrospinale che funziona da barriera per il cervello. Secondo Fredrik Soderqvist, coordinatore della ricerca, è ancora presto per stabilire se questo incremento possa provocare o meno danni al sistema nervoso. "La relazione - continua Soderqvist - è stata più forte nei casi di cefalea, problemi asmatici e fatica a concentrarsi, anche se - prosegue - sono necessarie ulteriori verifiche". Attualmente, i valori limite sono "tarati" sul riscaldamento dovuto alle microonde, "ma non possiamo escludere che ci siano effetti indipendenti dal riscaldamento", ha precisato lo scienziato svedese. I consigli degli esperti svedesi, ribaditi dall`Autorità scandinava in materia di radiazioni elettromagnetiche, invitano a utilizzare sempre l`auricolare e sconsigliano l`uso del telefonino quando la copertura è scarsa. Infine fare attenzione ai più piccoli, perché "i bambini possono essere più sensibili - spiega lo scienziato - alle radiazioni degli apparecchi senza fili". Secondo i dati in possesso delle autorità attualmente l`età del primo utilizzo del cellulare è 7 anni, diventa abituale dai 12 anni in su, fino all`80% di diffusione dopo i 19 anni.

Fonte: il sole 24 ore
 

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