Ricercatori finanziati dalla UE apprendono il funzionamento della genetica polmonare

Redazione DottNet | 08/01/2010 15:48

Uno studio a larga scala ha identificato cinque nuovi loci genetici (punti del genoma) associati con la salute del polmone e funzione polmonare umana.

Nella pubblicazione nell’ ultima edizione della rivista Nature Genetics, i ricercatori parzialmente finanziati dalla UE spiegano che le loro scoperte diffondono una nuova luce sulla base molecolare della malattia polmonare e potrebbero portare a migliorare il trattamento della malattia polmonare ostruttiva cronica (COPD), asma e condizioni simili. I ricercatori hanno studiato campioni da oltre 20000 persone, mappando i loci specifici collegati a due misure cliniche rilevanti della funzione polmonare. Queste misure sono il volume di espirazione forzata nel primo secondo (FEV1) che rappresenta l’ammontare di aria che può essere espirato nel primo secondo ed il rapporto di FEV1 alla capacità vitale forzata (FVC). FVC sta per l’ ammontare di aria che può essere espirata dopo un’inspirazione completa. Entrambe le misure sono indicatori importanti della morbilità e mortalità della popolazione e formano la base diagnostica della COPD. La ricerca, condotta da 96 scienziati in Europa ed Australia e capeggiata dal Dr. Martin Tobin dell’ Università di Leicester, nel Regno Unito, e dal Professore dell’ Università di Nottingham Ian Hall, ha individuato cinque loci genetici che hanno un ruolo nel funzionamento dei polmoni. Questi loci sono stati osservati in tutta la popolazione e non sono specifici, per esempio, dei fumatori.

Fonte: World Pharma News
 

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