Gestione dei sarcomi dell'utero in fase avanzata

| 11/01/2010 10:22

chemioterapia sarcomeri utero

I sarcomi uterini rappresentano un raro gruppo di neoplasie caratterizzati da un corso clinico aggressivo e prognosi infausta. Questa rarità ha portato in clinica rapporti di prova e recensioni di letteratura tra cui una vasta gamma di sottotipi istologici di sarcoma.

Questo ha un effetto deleterio sull’interpretazione e l’applicazione dei risultati; il sottotipo patologico richiede un approccio su misura. La resezione chirurgica rimane il cardine del trattamento per i sarcomi uterini non metastatici, anche se la radioterapia adiuvante sembra migliorare il controllo locale e ritarda la reiterazione.
Il ruolo della chemioterapia adiuvante non è stato ancora definito, ma, tenendo presente i limiti e le ipotesi dei vari casi, le scelte terapeutiche dovrebbero essere basate sul sottotipo patologico. Considerando la scarsa sopravvivenza globale nei sarcomi uterini, l'esigenza di nuovi agenti terapeutici è un fattore critico. Tra i nuovi farmaci con possibili attività nei sarcomi uterini troviamo la trabectedina, la temozolomide, la doxorubicina liposomiale e la gemcitabina.
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