Catanzaro, noi farmacisti nella morsa dei debiti

Farmacia | Redazione DottNet | 16/01/2010 16:32

Riceviamo da un farmacista di Catanzaro una lettera di protesta per un problema comune a molte realtà locali, a cominciare dalla Campania

 

Siamo alla strette: sono un farmacista di Catanzaro e siamo stanchi di non dover essere pagati. Intanto Federfarma di Catanzaro ha avviato con la Prefettura del capoluogo calabrese un tentativo di conciliazione per il pagamento alle farmacie private delle spettanze per il servizio di erogazione dei farmaci in regime di convenzione con il servizio sanitario nazionale. Dice il nostro presidente Defilippo che la situazione è particolarmente grave, seria ed allarmante, “atteso che, come evidenziato dalla allegata situazione aggiornata dei pagamenti, l'inadempimento dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro riguarda un periodo di ben cinque mesi, (agosto, settembre, ottobre e novembre 2009 per un totale di 26 milioni e 561 mila euro, oltre dicembre 2009 - scadenza 31/12/2009), al quale si aggiunge l'ingente mole dei danni non ancora smaltiti scaturenti dai numerosi giorni di ritardo con cui sono stati pagati i farmacisti nei mesi antecedenti ad un anno fa. Incaricati del servizio pubblico di assistenza farmaceutica per conto delle Aziende Sanitarie; impegnati a garantire la disponibilità di tutti i medicinali; obbligati a pagare fornitori e dipendenti, costretti a fare ricorso al prestito bancario”, noi titolari di farmacia della Provincia di Catanzaro siamo oberati di debiti e nella morsa di disagi finanziari. Sono due anni ormai che Federfarma Catanzaro ha avanzato numerose proposte ai Dipartimenti preposti della Regione Calabria, nell'intento di favorire ed incitare la puntualità dei pagamenti, accordi mai accettati dall'Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro puntualmente disattesi. Tutto, o quasi, finito nelle transazioni giudiziarie.

E.S. Catanzaro
 

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