Obesi, superata la dose taglia unica: occorrono maggiori quantità

| 16/01/2010 16:37

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La dose 'taglia unica' per la somministrazione di antibiotici è superata; l'epidemia di obesità ha prodotto infatti la necessità di dosi più corpose di farmaci per far effetto su chi ha molti chili di troppo.

 E' quanto affermano sulla rivista Lancet Matthew Falagas, della Tufts University School of Medicine di Boston, e Drosos Karageorgopoulos, dell'Istituto Alfa di Scienzeof Biomediche di Atene. Se a un obeso che ha una massa grassa esagerata si somministra la stessa quantità di farmaco finora ritenuta valida per gli adulti di tutte le taglie, c'è il rischio che essa non sia sufficiente e che l'infezione resti, con in più il pericolo di insorgenza di resistenze batteriche al farmaco. Gli esperti fanno notare che secondo le attuali linee guida un uomo alto 1,90 metri e che pesa 90 chili deve ricevere la stessa dose di antibiotici di una donna alta 1,50 metri che pesi 56 chili, perchè i due individui hanno lo stesso indice di massa corporea (IMC - peso diviso per altezza moltiplicata per se stessa). Ma secondo i medici questo è illogico perchè a parità di IMC l'uomo e la donna hanno massa grassa diversa e quindi l'antibiotico verrà assorbito in modi e tempi differenti dai due. Possono essere ideati degli strumenti pratici per rendere la somministrazione pesata attuabile nei tempi di un medico di famiglia e senza un aggravio di costi per la spesa per questi farmaci, concludono.