Onicofagia: le possibili terapie

Adelaide Terracciano | 18/01/2010 12:54

Una cattiva abitudine molto diffusa che spesso esprime un disagio di tipo emotivo. Per combatterla molte le armi a disposizione dall'omeopatia che agisce sugli stati d'ansia alla dermocosmetica per ricostruire le unghie. “ Se potessi, mi mangerei anche quelle dei piedi”. Non è raro ascoltare persone che giungono a dire queste parole. Quello dell’onicofagia (mangiarsi le unghie), è un problema medico e sociale sempre più dilagante nella società di oggi. Ansia, stress ne sono i detonatori, capaci di creare situazioni drammatiche sul piano psicologico e gravi per la salute.

“La persona si vergogna del proprio aspetto, può aver problemi di lavoro tipo nell'uso della tastiera del computer, nei rapporti interpersonali quando deve stringere la mano ed infettivi: sotto le unghie s’annidano germi capaci d’entrare nell’organismo attraverso la bocca, si possono creare infezioni locali, si rischia d’attaccare lo smalto dei denti. Secondo Teresa Sichetti, responsabile del Centro di Dermocosmesi e Laserterapia all’Azienda Ospedaliera Università Pisana, il problema è sfaccettato e complesso, ma può essere affrontato nelle singole componenti per avviare soluzioni”. Le cifre parlano da sole:28% dei bambini fra i 7 ed i 10 anni,44Þgli adolescenti,19-29% dei giovani adulti,5% fra gli anziani. Definirlo quindi un passatempo è quantomeno discutibile. E’ un’abitudine dai forti connotati psicologici, coinvolgendo età emotivamente instabili,caratteri timidi, soggetti ansiosi . E’ un modo un po’ complicato per controllare l’aggressività, per bisogno d’attenzione e lo si fa in modo compulsivo, irrefrenabile. E’ preferibile nelle forme di particolare gravità, alla ricerca di sostituire l’atteggiamento autolesionista con un altro più “sano” o addirittura ad una terapia farmacologica che,attraverso l’uso di antidepressivi e di vitamina B, stimola l’attività della serotonina nel cervello, modulando l’impulso a mordere. E’ indicata nei casi più lievi dove si può prevenire un danno a carico dell’unghia e che richiedono cure anche dermatologiche. Il suggerimento è l’uso di smalti sgradevoli al gusto. Il tioconazolo che protegge l’unghia infetta dall’azione dei funghi.
 

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