Farmacogenetica: contro i tumori arrivano le terapie personalizzate

Oncologia | Adelaide Terracciano | 18/01/2010 16:04

La “giusta dose” del “giusto farmaco” per ogni singolo paziente. Una maggiore tolleranza e minore tossicità dei trattamenti. Una sempre più efficace risposta per la cura dei tumori. È della farmacogenetica - la disciplina che studia le variazioni nella sequenza del Dna nella risposta ai farmaci, che ha già migliorato le cure tradizionali chemioterapiche e radioterapiche ed è sempre più indispensabile e obbligatoria per indirizzare i nuovi trattamenti, più personalizzati e, di conseguenza, più efficaci - che si è parlato nel corso del primo convegno internazionale tenutosi ad Aviano (Pordenone).

“Il dosaggio del farmaco nelle cure oncologiche oggi è basato sulla valutazione della superficie corporea. Esistono tre risultati evidenti nella somministrazione dei farmaci oncologici: l’efficacia senza reazioni avverse, l’efficacia ma con reazioni avverse, nessuna efficacia con o senza reazioni avverse. Oggi solo il 30/60% dei pazienti risponde positivamente alle terapie farmacologiche - spiega Giuseppe Toffoli, Director Experimental and Clinical Pharmacology Unit del Centro Riferimento Oncologico di Aviano e presidente del convegno -. Una percentuale anche rilevante dei pazienti può avere reazioni avverse all`uso dei farmaci, e diversi studi hanno dimostrato che metà di questi eventi avversi possono essere potenzialmente evitati: fondamentale diventa quindi la personalizzazione della terapia".

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