Primo trapianto di polmone senza trasfusioni di sangue

| 18/01/2010 21:07

Credo sia una grande novità per noi medici. E’ stato effettuato un trapianto di polmone senza ricorrere a trasfusioni di sangue per rispettare la volontà della paziente, che è una Testimone di Geova. Lo hanno eseguito per la prima volta in Italia all'ospedale Molinette di Torino.

L'intervento, che pare abbia pochi precedenti nel mondo, è stato compiuto su una donna di 60 anni affetta da fibrosi polmonare, patologia molto grave in base alla quale i medici l'estate scorsa le avevano pronosticato al massimo un anno di vita. Il trapianto e' stato eseguito, da ciò che go saputo da colleghi torinesi, a metà dicembre da Mario Rinaldi, direttore di Cardiochirurgia dell'ospedale torinese, che ha sostituito il polmone destro della paziente con quello di della donatrice, una ragazza di 29 anni morta all'ospedale di Novara per la rottura di un aneurisma cerebrale. I polmoni sono il più grande organo umano trapiantabile e contengono al loro interno interno il 15-20% del patrimonio di globuli rossi dell'organismo. Riuscire a sostituirlo senza trasfusioni è quindi particolarmente arduo, e richiede grandi capacità da parte di tutto il gruppo chirurgico e anestesiologico. Il chirurgo ha operato cercando di prevenire anche la più piccola perdita di sangue, facendo in modo che anche il vaso più minuscolo non dovesse sanguinare. E la bravura degli anestesisti, insieme a un pizzico di fortuna, ha evitato cali di pressione improvvisi, di fronte ai quali la trasfusione e' l'unica strada percorribile per evitare la morte. Però Dopo l'intervento la paziente si è anemizzata gravemente. Circa un paio di settimane più tardi, ormai era fuori dalla rianimazione, le mancate trasfusioni e i farmaci immunosoppressori l'hanno portata a ritrovarsi con la metà dei globuli rossi normalmente presenti nell'organismo umano. Il pericolo era elevatissimo. I colleghi l’hanno affrontato con una terapia basata sui fattori di crescita dei globuli rossi, che stimolano il midollo a produrli. La terapia ha avuto successo e la paziente, dimessa da poco, è ora in buone condizioni di salute La patologia che ha reso necessario il trapianto è la fibrosi idiopatica, una malattia dalle cause sconosciute che indurisce il polmone. La superficie respiratoria dell'organo, non più riconosciuta come tessuto sano, viene attaccata dal sistema immunitario che la distrugge. Si attiva così un processo di riparazione che la sostituisce con tessuto cicatriziale, il quale impedisce all'ossigeno di passare.

Angelica Sala, MMG
 

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