Studio: smettere di fumare fa schizzare rischio diabete nei primi 6 anni pericolo aumenta del 70% rispetto ai non fumatori

Diabetologia | | 19/01/2010 11:15

Brutte notizie per chi, magari con l'intento di iniziare al meglio il nuovo anno, ha finalmente deciso di lasciarsi alle spalle il vizio del fumo. Smettere con le 'bionde', infatti, aumenta il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2, facendo lievitare il pericolo di ammalarsi nei primi sei anni di astinenza di ben il 70% rispetto a chi non ha mai acceso una sigaretta in vita sua. E' quanto ha dimostrato uno studio statunitense condotto su 10.892 persone per ben 17 anni.
 

Ebbene, i ricercatori della Johns Hopkins University sostengono che la possibilità di sviluppare il diabete è più alta nei primi tre anni che seguono l'addio alle 'bionde'. Ma il team ricorda, sulle pagine degli Annals of Internal Medicine, che il vizio è legato a doppio nodo con tutta una serie di patologie, compresi cancro, malattie cardiocircolatorie e lo stesso diabete. Ma se si smette, riconoscono gli esperti, il rischio che scatti la miccia che fa esplodere la malattia aumenta. E' questo, naturalmente, perché in astinenza da 'bionde' si tende a mettere su qualche chilo di troppo. Tendenza, questa, più forte tra i fumatori incalliti che in media, stando almeno allo studio 'made in Usa', ingrassano di circa 3,8 kg nei primi tre anni senza fumo. Per questo Jessica Yeh, ricercatrice del prestigioso ateneo a stelle e strisce, raccomanda: "Se fumate, smettere è ciò che dovete fare. Ma senza perdere mai di vista l'ago della bilancia".
 

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